Una Funiciello al giorno, toglie la Svizzera di torno!

Feb 23 • L'opinione, Prima Pagina • 1171 Views • Commenti disabilitati su Una Funiciello al giorno, toglie la Svizzera di torno!

Oh, che gioia, oh, che bello, la Gioventù socialista ha confermato la Funiciello!

Come dire: un nome una garanzia! Sinceramente, eravamo assai preoccupati sull’esito di ciò che a Berna-Bümpliz – località che ha dato i natali agli avi della Tamara – sarebbe potuto succedere. Ora possiamo tirare un sospiro di sollievo; il nostro futuro è assicurato, almeno da quanto si può dedurre dalle raccomandazioni dei cadetti del PSS, in vista dei prossimi appuntamenti con le urne.

Fra l’altro, spicca il “ SÌ ”,  in favore di obbedire ciecamente agli ordini impartiti da Bruxelles a proposito del nuovo “diritto europeo sulle armi”! Una tangibile prova, se ce ne fosse stato bisogno, di come ai giovani kompagni/e, stanno a cuore le tradizioni e i valori di questo sempre più strano paese!

Ovviamente, la Giso auspica ancora più aperture, accoglienza e multikulti; ne sentiamo veramente il bisogno! Una maggiore solidarietà internazionale! Non ci risulta di essere  carenti in questo ambito, anzi! Ma dobbiamo fare di più, altrimenti ci mettono in castigo! Oltre, naturalmente, a maggiori facilitazioni nell’acquisizione della cittadinanza elvetica! Ovvero regalie di passaporti, anche se l’integrazione è oramai considerata “quantité négligeable”. Ma che problema c’è? Se non sai spiccicare una parola d’italiano, tedesco o francese, non bisogna farne un dramma. Se ti serve qualche sussidio – siccome la prole è numerosa e aumenta – ci sarà sempre qualcuno disposto a fornirti le dritte giuste per ottenerlo, mettendoti pure a disposizione un traduttore!  Suvvia! cerchiamo di essere meno fiscali! Fra non molto, esotici idiomi, – grazie a chi sappiamo – saranno materie d’insegnamento nelle nostre scuole!

Naturalmente, non poteva mancare la proposta – sempre in auge – di abolire il nostro esercito, considerato una minaccia! Per chi, non l’abbiamo ancora capito! Scorrendo l’elenco dei paesi guerrafondai, con sorpresa abbiamo constatato che la Svizzera non vi figura! Gli Svizzeri, quelli veri, commossi ringraziano!

“Last but not least”: più tolleranza in fatto di riconoscimenti religiosi! Segnatamente nei confronti di quella che viene definita “di pace”, e che dal 2011 a oggi, ci permette di vivere con più tranquillità e serenità, a parte qualche sporadico attentato!

Da parte della Giso, non poteva mancare una particolare attenzione in favore delle donne, oggi ancora discriminate e oggetto di violenze e molestie.

A proposito di molestie! A Berna-Bümplitz, non si è accennato a ciò che ha combinato un kompagno “senior” luganese, a causa degli elevati valori del testosterone! D’altronde non l’ha fatto nemmeno il PST, confermando che nei confronti dei “kompagni che sbagliano”, bisogna essere indulgenti e soprattutto discreti; anche perché poi la gente lo viene a sapere e mormora!

Al cospetto di questi giovani leader emergenti, fedeli discepoli del “metodo Tafazzi”, ovvero del masochismo, sorprende lo stoicismo e la sopportazione del dolore lancinante che ti pervade quando vai a martellarti le parti basse. Eppure, si persegue con questa strategia autolesionista, adottata purtroppo anche nelle stanze dei bottoni del potere federale, soggiogato da tempo dal “facciamoci del male”, ovviamente per il “bene del paese” !

Malgrado il latente pericolo di finire nel precipizio, il “gregge”, a testa bassa, segue queste pecore-rosse che, scientemente, ha contribuito a fare eleggere.

Ne possiamo vantare più di una, alcune rigorosamente dotate di doppio passaporto, le “Femen”, quelle con le tette al vento, e che da femministe doc, hanno persino avversato l’iniziativa anti-burka (sic!), indumento imposto che la dice lunga sul rispetto e la considerazione che in certi paesi si ha per il gentil sesso!

Certo che in quanto a coerenza, care Tamara, Ada & Co. proprio non ci siamo!

Ci consta che, se a Medina – dove riposa il Profeta – oppure a Riad o Gedda, esponi le poppe all’aria, dopo la chiamata alla preghiera vieni lapidata, oppure decollata.

Fra non pochi anni, potrebbe succedere anche in Occidente, se continuerete a reggere la coda a certe etnie e a proporre bislacche, quanto utopiche idee; mai sentito parlare di sharia?

Chiudiamo, citando Seneca, che la Funiciello dovrebbe aver studiato “Non è bella la donna di cui si loda una gamba o un braccio, ma quella il cui aspetto complessivo rende vana l’ammirazione delle singole parti”.

Non abbiamo capito; il filosofo ci perdonerà. Ma, nell’aspetto d’insieme di certe nostrane Dolores Ibarruri dei poveri, è compreso pure il QI?  Qualche dubbio in proposito permetteteci di averlo!

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