Una buona pokerista UE contro una cattiva Jassista Svizzera

Set 6 • L'opinione, Prima Pagina • 11 Views • Commenti disabilitati su Una buona pokerista UE contro una cattiva Jassista Svizzera

Rolando Burkhard

Iniziativa per la limitazione (IPL): si deve semplicemente ingoiare la libera circolazione delle persone, o la si deve disdire, abrogare o sospendere?

L’UE…

La poco meno che ventennale UE è un’assoluta maestra del mestiere politico. Altrimenti sarebbe morta da tempo. Essa si rifà a una serie di presunti accordi vincolanti, basati su principi altrettanto presunti sacrosanti (le quattro libertà, la disciplina finanziaria, la moneta unitaria Euro, eccetera, eccetera). Nella prassi politica, tuttavia, questi valgono davvero poco o niente, perché lì vale il principio dell’opportunismo politico. I presunti sacrosanti principi e accordi vengono interpretati di volta in volta, a seconda che la situazione politica del momento li permetta o no. E laddove sul momento non c’è una soluzione (migrazione e politica estera e di sicurezza, per esempio), si improvvisa. L’abilità negoziale dell’UE è strordinaria. Per giocare a poker con cattive carte, all’UE non c’è nulla da insegnare. L’UE incarna un puro machiavellico pragmatismo.

…e la Svizzera

La plurisecolare Svizzera, al contrario, solo un tempo era altrettanto maestra del mestiere politico. Altrimenti, nel gioco delle forze delle potenze straniere non sarebbe mai nata o sarebbe fallita da molto tempo. Una volta. Oggi è completamente diverso. Invece di difendere uniti e intelligentemente i nostri interessi verso l’esterno, ci disperdiamo in una dannosa piccola guerra interna. L’odierna capacità negoziale della Svizzera è straordinariamente miserabile. Servile „pacta sunt servanda“ invece di pragmatismo. La Svizzera incarna un categorico imperativo kantiano puro.  

Con dei buoni atout in mano, giochiamo un pessimo Jass, l’UE, con poco in mano, gioca un buon poker.

Per la centrale UE di Bruxelles bisogna – spesso infrangendo o relativizzando gli stessi propri principi e accordi – esercitare pressione il più a lungo possibile con delle cattive carte, per ottenere dei vantaggi nei suoi rapporti di politica interna ed esterna. Nel corso di  dure trattative si può poi cambiare idea.

In questo complesso contesto europolitico, si svolge in Svizzera la discussione sulla IPL, ossia sulla libera circolazione delle persone.

Libera circolazione delle persone: ingoiare, disdire, abrogare o sospendere?

A qualcuno, i termini „disdire”, „abrogare“ o momentaneamente „sospendere“ potrebbero sembrare equivalenti. A causa della differenziazione fra “disdire” e “abrogare” si critica l’UDC e la sua iniziativa per la limitazione, specialmente dopo che l’ex-presidente del partito, Albert Rösti,”“ ha introdotto nel dibattito anche il termine “sospendere”.

Ma si ha perfettamente ragione con questa scelta di parole, perché fra l’una e l’altra c’è una differenza abissale nella prassi negoziale europolitica, il che si traduce in grandi margini di trattativa. Vuol dire che abbiamo in mano degli atout. Quanto dovrebbe durare il “momentaneamente” è semplicemente l’oggetto di futuri negoziati. Nell’UE, la sospensione “temporanea” dei propri principi fa parte della politica quotidiana.

Così, in caso di approvazione della IPL, si potrebbe nell’applicazione trasformare tranquillamente il formale “abrogare” in un temporaneo “sospendere” (il nostro Parlamento ha del resto già una grande esperienza nella trasformazione, risp. nella non-applicazione di decisioni popolari…). L’UE, che ha un grande interesse nei Bilaterali I con la Svizzera, dopo ferme trattative cambierebbe atteggiamento. Ma per questo ci vorrebbe, finalmente, una conduzione dei negoziati competente e pro-Svizzera, degna di questo nome. Che il nostro attuale eurofilo capo-negoziatore Roberto Balzaretti sia l’uomo giusto per questo compito, è  alquanto discutibile.

Nota bene: tutto ciò non vale solo adesso urgentemente per la IPL, bensì anche più tardi per l’accordo-quadro con l’UE. Cominciamo da subito con un coraggioso SÌ all’iniziativa per la limitazione il 27 settembre.

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