Un Presidente della Confederazione non può partecipare a simili manifestazioni

Apr 1 • Dall'UDC, Dalla Svizzera, L'opinione, Prima Pagina • 111 Views • Commenti disabilitati su Un Presidente della Confederazione non può partecipare a simili manifestazioni

Marco Chiesa
Consigliere agli Stati e presidente di UDC Svizzera

Il fatto che non sempre «le buone intenzioni» portino a un beneficio è purtroppo confermato dalla recente partecipazione del presidente della Confederazione alla manifestazione sulla Piazza Federale.

Con la sua presenza alla manifestazione, Ignazio Cassis si è schierato ufficialmente con l’Ucraina e ha quindi violato il mandato costituzionale di garantire la neutralità, abusando del suo ruolo di presidente della Confederazione. Ma soprattutto, Ignazio Cassis sta danneggiando il ruolo della Svizzera come mediatore neutrale.

L’articolo 185 della Costituzione federale obbliga esplicitamente il Consiglio federale ad adottare «misure per salvaguardare la neutralità della Svizzera». Con la sua apparizione a una manifestazione pro-Ucraina organizzata da privati, Cassis ha violato questo principio costituzionale. Il presidente della Confederazione non può partecipare a simili eventi. Ciò equivale infatti a una violazione del principio di collegialità. Questo comportamento prepotente mette in pericolo il nostro sistema di concordanza, che mira a garantire un equilibrio. L’UDC si aspetta che il Consiglio federale discuta di questo atto solitario irresponsabile.

Evidentemente, il capo del Dipartimento degli Affari Esteri non comprende appieno il ruolo della Svizzera neutrale. La diplomazia vera, quella che fa la differenza, non si svolge nei luoghi pubblici. Il nostro Paese dovrebbe mirare a essere parte della soluzione e non parte del conflitto. Affinché la Svizzera possa tornare a offrire i suoi buoni uffici in modo credibile a tutte le parti in causa, il presidente della Confederazione deve tornare immediatamente a sostenere la neutralità e rispettare la Costituzione federale.

La neutralità ha salvato il nostro paese e la nostra gente da conflitti sanguinosi per oltre 200 anni. Non è accettabile che un presidente della Confederazione fuori controllo, desideroso di applausi a breve termine, metta in pericolo la sicurezza interna ed esterna della Svizzera e con esse il principio di neutralità che è stato costituito nel corso dei secoli.

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