Un chiaro SÌ alla neutralità armata e a un futuro in sicurezza e libertà

Apr 15 • Dall'UDC, Dalla Svizzera, Prima Pagina • 79 Views • Commenti disabilitati su Un chiaro SÌ alla neutralità armata e a un futuro in sicurezza e libertà

I delegati dell’UDC Svizzera sostengono la neutralità del nostro Paese. Nella loro Assemblea a Coira, hanno adottato una risoluzione in cui chiedono al Consiglio federale di ritornare alla neutralità armata, perpetua e completa. I delegati hanno anche adottato le indicazioni per le votazioni del 15 maggio 2022: hanno votato un chiaro “NO” alla legge sui trapianti e alla legge sul Cinema (Lex Netflix) e “SI” a Frontex.

Su quest’ultimo tema, l’UDC Ticino si distanzia dal partito nazionale proponendo un chiaro NO per le ragioni addotte nell’editoriale.

La neutralità sancita dalla nostra Costituzione è uno dei pilastri portanti della Confederazione e ha garantito la sicurezza e la pace del nostro Paese per oltre 200 anni. «Ma cosa stiamo vivendo attualmente? Il Consiglio federale e la maggioranza del Parlamento si schierano e adottano le sanzioni dell’UE una ad una», ha spiegato il Consigliere nazionale Franz Grüter (LU) ai delegati dell’UDC Svizzera a Coira. «Ora sentiamo ovunque che non possiamo restare neutrali di fronte a questa guerra in Ucraina», ha dichiarato Grüter. La neutralità, tuttavia, non significa che i cittadini non possano avere un’opinione. «Ma la Svizzera ufficiale deve mantenere un basso profilo».

Gli altri partiti e la maggioranza del Consiglio federale hanno perso la testa, ha detto il Consigliere nazionale Roger Köppel (ZH): «Hanno ceduto sotto la pressione dell’estero e hanno svenduto la neutralità, il più importante strumento di sicurezza della Svizzera». «La politica svizzera è diventata un pollaio”, ha dichiarato il Presidente del partito Marco Chiesa. «E il pollo più grande è ovviamente il PLR». Il suo Presidente, Thierry Burkart, ha chiesto infatti che la Svizzera si avvicini maggiormente alla NATO. La NATO è un esercito offensivo. «Ciò significa che quando le cose si fanno serie, il PLR è disposto ad accettare che i soldati svizzeri combattano e muoiano all’estero». Pertanto, ha aggiunto, il Consiglio federale deve tornare alla neutralità armata, permanente e integrale.

I delegati hanno condiviso questo punto di vista: hanno approvato una risoluzione in tal senso con 303 voti contro 1 e 1 astensione.

Parole d’ordine: 2x NO e 1xSì

Nella loro riunione, i delegati hanno adottato le indicazioni di voto per le votazioni del 15 maggio 2022 e hanno chiaramente respinto la modifica della legge federale sul trapianto di organi, tessuti e cellule (legge sui trapianti) con 248 voti contro 72 e 12 astensioni. Con 271 voti contrari e un’astensione, i delegati hanno anche respinto chiaramente la modifica alla legge sul Cinema (Lex Netflix).

Con 204 voti favorevoli, 104 contrari e 4 astensioni, i delegati hanno votato SÌ al Decreto federale del 1° ottobre 2021 che approva e traspone nel diritto svizzero lo scambio di note tra la Svizzera e l’UE concernente il recepimento del regolamento (UE) 2019/1896 relativo alla guardia di frontiera e costiera europea e all’abrogazione dei regolamenti (UE) n. 1052/2013 e (UE) 2016/1624 (ulteriore sviluppo dell’acquis Schengen).

I delegati hanno anche approvato a larga maggioranza una modifica statutaria e proceduto all’elezione dei nuovi organi del Partito.

Un totale di 328 delegati e 76 ospiti hanno partecipato all’Assemblea a Coira.

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