Siamo meravigliati, anzi basiti!

Giu 2 • L'opinione, Prima Pagina • 1459 Views • Commenti disabilitati su Siamo meravigliati, anzi basiti!

Motivo? Dopo la marcia pro-migranti svoltasi nella metropoli Meneghina il 20 maggio scorso, anche da noi ci si aspettava emulazione da parte dei nostrani difensori delle “porte aperte” a tutti e a tutto, paladini delle grandi opportunità e boldriniane “risorse”. Insomma, un po’ di delusione la dobbiamo palesare!

Ci si aspettava, se non una marcia, una marcetta in formato ridotto, con tanto di slogan del tipo “insieme senza muri” oppure “nessuno è illegale” o ancora “più integrazione” e avanti Savoia! Bandiere-arcobaleno, $indacati multicolori, tamburi, danze tribali eseguite da gente colorata (si può dire?) girotondi, insomma tutto quanto fa spettacolo e fa venire il latte alle ginocchia!

Suvvia, kompagni! Un’occasione del genere non dovevate lasciarvela sfuggire. Sicuramente qualche intellettuale o personaggio noto da mettere in testa al corteo lo avreste trovato. Siamo d’accordo: Lugano, Bellinzona, Locarno non possono competere con Milano, le dimensioni sono quelle che sono, ma fra disoccupati, asilanti, fancazzisti impegnati, casalinghe frustrate, molinari e ditta bella, vuoi vedere che uno straccetto di manifestazione in favore della migrazione, non la si poteva organizzare?

Vogliamo azzardare qualche nome che avrebbe potuto orgogliosamente marciare in prima fila? Meglio di no! L’occasione è stata sprecata, quindi inutile rigirare il coltello nella piaga!

Comunque quella di Milano è stata un grande successo! C’era il gotha delle persone che contano: sindaci, parlamentari, giornalisti e giornalai, cantanti, menestrelli, guitti, veline e velone e tante fdg (superfluo tradurre l’acronimo!)

C’erano tutti, ma proprio tutti! Organizzazioni come Slow Food, l’ANPI, Legambiente, Arci ed Emergency, coop, preti, frati e suorine. E il Beppe Sala, il sindaco, che adesso i milanesi si dovranno grattare per un bel po’ di tempo!

Il meglio dei centri di raccolta, con le new entry fatte giungere appositamente da Lampedusa, supportate dalle opportunità che bazzicano alla stazione centrale di Milano e la Termini di Roma! Tanta Africa e Medio Oriente, imam ed effluvi di kebab: vuoi mettere la cassöla!

Che bello, che gioia, che emozione, vedere tanta gente venuta da lontano cantare “Ciao bella ciao” con in capo la kefiah. E le donne? Meravigliose in burqa e niqab, mano nella mano con i rappresentanti dei centri sociali. Molti i cartelli delle ONG, quelle che vanno per la maggiore di questi tempi, alcune foraggiate sottobanco anche dal nostro governo, sempre sensibile alle problematiche legate alla migrazione: Simonetta Sommaruga docet!

In quanto all’autoimbrodamento, c’è l’imbarazzo della scelta, citiamo:

” Una mobilitazione carica di speranza. La speranza di chi crede nel valore del rispetto delle differenze culturali ed etniche. La speranza di chi ritiene che la società plurale sia un’occasione di crescita per tutti e che la logica dei muri che fomentano la paura debba essere sconfitta dalle scelte che pongono al centro la forza dell’integrazione e della convivenza”. (fdc)

Chissà, forse a Manchester a proposito di “differenze culturali ed etniche” la pensano diversamente!

E ancora: “…scelte che a cominciare dall’Europa (??) sconfiggano il vento dell’intolleranza e il principio dell’incontro fra i popoli” (fdc).

Insomma moschee come se piovesse, sharia, nessun controllo, nessuna espulsione, tutti liberi! Ma quanta ipocrisia! Già, perché a “festa” finita, i migranti sono tornati ai loro bivacchi, e giacigli di fortuna. Mentre gli organizzatori di questa saga buonista, se ne sono tornati nei loro appartamenti e ville, guardandosi bene dall’invitare qualche povero disgraziato, al loro pantagruelico desco!

Kompagni! Ma datevi all’ippica, sempre che troviate il cavallo disposto a sopportare il vostro peso!

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