Salvare l’AVS invece di rovinarla

Mag 27 • Dall'UDC, Dalla Svizzera, Prima Pagina • 1771 Views • Commenti disabilitati su Salvare l’AVS invece di rovinarla

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Il gruppo parlamentare UDC ha proseguito sabato, secondo giorno della sua riunione, l’esame degli oggetti all’ordine del giorno della sessione estiva delle Camere federali. Esso ha deciso di depositare diversi interventi parlamentari per reagire di fronte al caos che si sta creando nel settore dell’asilo. All’unanimità si è opposto alla sciagurata iniziativa “AVSplus”. Questo progetto irresponsabile della sinistra politica chiede un’estensione delle prestazioni dell’AVS che condurrebbe questo istituto al disastro. Oggi si deve invece mettere rapidamente l’AVS su una base strutturale e finanziaria solida. Il gruppo UDC chiede inoltre un impiego moderato di mezzi finanziari a favore della promozione economica 2016-2019.
L’iniziativa popolare “AVSplus: per una AVS forte” esige un aumento del 10% di tutte le rendite di vecchiaia AVS. Essa imporrebbe all’AVS delle spese supplementari da 4 a 5,5 miliardi di franchi l’anno. Ma questo istituto non dispone di alcun margine di manovra per poter aumentare le sue prestazioni. In realtà, l’AVS si trova di fronte a grandi difficoltà finanziarie, a causa in particolare dell’invecchiamento della popolazione. È quindi prioritario garantire le rendite esistenti.  Delle riforme strutturali sono indispensabili e non possono essere rinviate alla prossima generazione. Lanciata da ambienti sindacali e di sinistra, questa iniziativa perversa mira in realtà a silurare il collaudato sistema dei tre pilastri.
Nel suo messaggio sulla promozione della piazza economica 2016-2019,  il Consiglio federale fa delle proposte per aumentare la competitività dell’economia svizzera. Esso prevede, a questo scopo, diversi mezzi di sovvenzionamento nei settori delle PMI, del turismo, della politica regionale e dell’economia esterna, sulla base di un credito di 374,2 milioni di franchi. Il gruppo UDC non respinge a priori il progetto di promozione economica 2016-2019, ma non vuole aumentarne i contributi rispetto al periodo precedente. Ha quindi depositato diversi interventi a favore di un impiego più moderato dei mezzi finanziari, affinché queste spese siano plafonate al loro livello dell’anno precedente. Il miglioramento più urgente da apportare alle condizioni-quadro economiche è una deregolamentazione rigorosa, ossia la soppressione di leggi, prescrizioni e misure burocratiche inutili.

 

Il gruppo UDC è chiaramente contrario alla creazione di un parco nazionale dell’innovazione e al suo finanziamento. Questi interventi dei poteri pubblici nell’economia privata provocano un intreccio malsano e una crescente dipendenza delle imprese dallo Stato. I principali risultati sono un gonfiamento dell’apparato statale e il moltiplicarsi di rivendicazioni regionali.

UDC Svizzera

 

Berna, 23 maggio 2015

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