Salvaguardare la viabilità di Ticinesi e Urani

Giu 26 • Dal Cantone, Dall'UDC, Prima Pagina • 1705 Views • Commenti disabilitati su Salvaguardare la viabilità di Ticinesi e Urani

Paolo Pamini Per il gruppo La Destra in Gran Consiglio

Paolo Pamini
Per il gruppo La Destra in Gran Consiglio

Echi dal Gran Consiglio

 

Mozione del gruppo La Destra

 

Per quanto di portata nazionale ed internazionale, l’asse di transito autostradale del Gottardo riveste una ancor più vitale importanza per la mobilità di cittadini urani e ticinesi. Pertanto, la presente mozione intende chiedere al Consiglio di Stato di adoperarsi affinché l’accesso alla galleria autostradale del San Gottardo attraverso le entrate autostradali di Airolo e Göschenen sia sempre garantita ai veicoli immatricolati nei cantoni Ticino e Uri.

L’asse viario del San Gottardo, per mezzo della strada del Passo nonché della galleria autostradale, è di centrale importanza per gli abitanti dei due Cantoni sui due versanti del massiccio alpino.

 

1. I residenti ticinesi hanno regolare necessità di spostarsi sul versante nord delle Alpi, già solo per motivi istituzionali o professionali. Infatti, non tutte le sedi istituzionali (svizzere o estere come ambasciate e consolati) hanno antenne in Ticino, e la direzione di molte imprese con succursali in Ticino si trova a nord delle Alpi. Per un residente ticinese, non è sempre possibile attraversare il massiccio alpino ricorrendo al solo uso dei mezzi pubblici. Ne consegue in particolare, come unico cantone svizzero interamente posizionato al sud delle Alpi, che lunghe code e, peggio ancora, interruzioni della viabilità stradale causino ai residenti ticinesi particolari problemi.

 

Nel corso delle recenti settimane, la situazione si è acuita a causa di franamenti nelle gole della Schöllenen che stanno interrompendo il collegamento stradale tra Göschenen e Andermatt. Mentre depositiamo la presente mozione, poiché il passo del San Gottardo non è praticabile da Airolo a Göschenen, la galleria autostradale risulta essere l’unico collegamento stradale diretto tra Ticino e Uri, a prescindere da deviazioni attraverso lunghi e tortuosi tragitti alternativi.1

 

1 Segnatamente, per un transito dalla Leventina al Canton Uri: (1) Passo del San Bernardino, Coira, Walensee, Svitto, Uri; (2) in sequenza i passi San Gottardo, Furka, Grimsel, Susten; (3) in sequenza i passi Novena, Grimsel, Susten.

 

2. Le circostanze attuali, in particolare l’interruzione stradale tra Göschenen e Andermatt, impediscono pure la normale viabilità interna al territorio urano. Mentre scriviamo, per raggiungere in automobile la capitale cantonale, un residente della Valle d’Orsera (Realp, Hospental, Andermatt) deve recarsi ad Airolo tramite il passo del San Gottardo e poi attraversare il massiccio grazie alla galleria autostradale.

 

Per le ragioni addotte sopra, oggi più che mai, i residenti nei cantoni di Uri e Ticino condividono l’impellente necessità di poter contare sulla regolare fruibilità della galleria autostradale del San Gottardo in tempi ragionevoli. In tal quadro, il periodo estivo e il consueto aumento del traffico internazionale in transito attraverso il San Gottardo, pongono una ancor maggiore minaccia alla fondamentale garanzia di viabilità transalpina per i residenti in Ticino e Uri.

Facendo uso delle facoltà previste dall’art. 105 della Legge sul Gran Consiglio e sui rapporti con il Consiglio di Stato, i deputati menzionati in basso chiedono pertanto:

 

1. se non ancora avvenuto, che il Consiglio di Stato avvii al più presto un contatto con le rispettive autorità urane teso a fare in modo che le entrate autostradali di Airolo (verso nord) e Göschenen (verso sud) siano sempre fruibili per veicoli immatricolati in Ticino o Uri;

 

2. che il Consiglio di Stato informi al più presto la popolazione ticinese, attraverso i canali da lui ritenuti più idonei come mezzi stampa, radiotelevisivi o internet, dell’inizio della garanzia di fruibilità delle suddette entrate autostradali;

 

3. che il Consiglio di Stato valuti la forma migliore affinché tale accordo con le autorità urane possa assumere forma duratura, alla luce del crescente traffico transalpino e dei crescenti rallentamenti che compromettono la garanzia di mobilità per la popolazione residente nei due cantoni e che, se del caso, sottoponga tale accordo all’attenzione del Gran Consiglio per approvazione.

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