Pericolo di contagio

Mar 6 • L'opinione, Prima Pagina • 630 Views • Commenti disabilitati su Pericolo di contagio

Urs von der Crone
Presidente ds-SVP Tessin

Ci sono cose che oggi crediamo appartenere al passato. La nostra fede nelle possibilità della medicina moderna è quasi illimitata. Tuttavia, capitano di nuovo situazioni totalmente inaspettate, nelle quali i progressi della medicina devono arrendersi. Il coronavirus ce l’ha messo davanti agli occhi: si sta diffondendo un virus del quale non conosciamo la causa, contro il quale non esiste ancora un vaccino profilattico e la cui evoluzione non siamo assolutamente in grado di prevedere. A chi s’interessa di storia, la situazione non è sconosciuta: in questi giorni me ne rendo perfettamente conto quando passeggio in Via Cittadella, nella città vecchia di Locarno. Uno sguardo alla facciata della Chiesa Nuova è sufficiente, vedendo in basso a sinistra la statua di San Rocco che indica con la mano un bubbone della peste sulla sua coscia. Si credeva allora che – assieme a San Sebastiano – potesse proteggere la popolazione dalla peste. Perché ci sono in Ticino così tante chiese dedicate a San Rocco o che ne hanno conservato un’immagine? I nostri antenati credevano un po’ meno di noi ai dottori, ma in compenso molto di più all’effetto protettivo dei santi, contro la peste. La profonda fede non poté tuttavia impedire le grandi pestilenze.

Il Ticino – come ancora di più l’intera Svizzera – fu colpito più volte da paurose pestilenze fra metà del 14° secolo e la fine del 17°. Apparentemente, il batterio e i relativi bubboni erano stati diffusi e causati da una pulce. In aggiunta, ci fu poi la peste polmonare che poteva trasmettersi da persona a persona. Una delle più gravi epidemie si sviluppò in tutta Europa, e quindi anche in Svizzera, negli anni 1630/31. E proprio in quegli anni iniziò a Locarno la costruzione della Chiesa Nuova. È quindi chiaro il perché, proprio all’entrata della chiesa, abbiano trovato posto le statue di entrambi i santi protettori dalle pestilenze Rocco e Sebastiano. La gente di Locarno sapeva fin troppo bene che cosa potesse significare una tale pestilenza per la sua regione: 60 anni prima una pestilenza aveva già colpito la città, riducendone gli abitanti da 4800 a soli 700! E chi era Rocco? Rocco di Montpellier (Francia) visse nel 14° secolo. Studiò medicina ed esercitò la professione durante diverse epidemie di peste. Curò ammalati in Francia e in Italia, dove fu egli stesso contagiato dalla peste. Fu uno dei fortunati che sopravvissero alla malattia.

Durante gli anni 1631/32, la paura della contagiosa peste era onnipresente a Locarno: a San Rocco, come uno dei protettori dalle pestilenze, fu assegnato un posto di spicco sulla facciata della Chiesa Nuova.

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