Perché solo gli oligarchi russi?

Mag 13 • L'opinione, Prima Pagina • 248 Views • Commenti disabilitati su Perché solo gli oligarchi russi?

Black Rot

Attualmente, le sanzioni economiche contro i cosiddetti oligarchi russi, che si dice siano vicini a Putin o anche solo sospettati di essere vicini a Putin, sono assolutamente «à la mode», anzi sono quasi un dovere morale in questo paese. È chiaro, queste persone ricche non sembrano essere particolarmente simpatiche. Ma, in fin dei conti, è gente che, dopo il crollo dell’Unione Sovietica alla fine degli anni ’80, ha trasformato la propria economia statale isolazionista in un’economia di mercato parzialmente orientata all’Occidente. Sono tutte persone che hanno raggiunto la loro ricchezza principalmente tramite iniziative imprenditoriali intelligenti e rischiose. Certamente anche grazie ai contatti preferenziali con i rispettivi governanti dell’ex Unione Sovietica e in seguito della Russia, perché altrimenti ciò difficilmente sarebbe stato possibile. Verosimilamente anche attraverso la corruzione e forse accettando la criminalità locale o internazionale, ma questo dovrebbe essere provato in ogni singolo caso. Domanda: si possono o si devono per questo punirli tutti?

E fondamentalmente, mi chiedo: che danno hanno fatto questi oligarchi russi all’Occidente? Sono percepiti come ricchi proprietari di beni di lusso, di yacht super costosi nel Mediterraneo o di costose proprietà residenziali anche qui in Svizzera e, a causa del loro stile di vita lussuoso, si distinguono per il loro vasto spreco di denaro. Ma bisogna considerare una cosa: queste persone hanno investito il loro denaro sovietico/russo in molte delle nostre imprese in Occidente, ne hanno fondate di nuove, hanno creato posti di lavoro nel nostro paese e, tramite le loro spese, sostengono anche in larga misura la nostra industria del turismo e dei beni di lusso qui in Svizzera. Ditemi, quale danno questi oligarchi – per quanto possano sembrare antipatici – ci hanno causato per doverli punire in questo modo a causa dell’attuale guerra di Putin in Ucraina. A proposito, lo stesso vale per gli sportivi russi.

Se si volesse davvero essere coerenti nel principio, mi chiedo: perché misure punitive solo contro gli oligarchi russi? Perché non anche contro altri, anche molto più facoltosi? Che dire di gente come Musk, Gates, Besos, Buffet, Zuckerberg, eccetera? I loro contatti e le loro attività di raccolta fondi sono sacrosante solo perché queste persone appartengono a Stati «amici» (Stati che, nota bene, hanno causato a noi Svizzeri molti più problemi della Russia negli ultimi anni)? E che dire degli sceicchi dell’Arabia Saudita che spendono in Svizzera, come se fosse loro patrimonio personale, denaro che in realtà apparterrebbe al loro popolo (denaro proveniente dalla produzione di petrolio)? O che dire degli oligarchi cinesi che oggi acquistano numerose aziende e persino club sportivi in Svizzera? Gli esempi potrebbero essere facilmente moltiplicati.

Sia ben chiaro: personalmente non mi piacciono per principio tutti gli oligarchi di questo mondo, da qualunque parte provengano. Ma se la Svizzera intraprende un’azione punitiva contro di loro, dovrebbe – se non altro nel senso della neutralità – non solo essere unilateralmente contro gli oligarchi russi attualmente nel mirino per motivi opportunistici, ma contro tutti loro; questo dovrebbe essere fatto obiettivamente e utilizzando chiari criteri propri e non sotto una pressione internazionale unilaterale.

 

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