OSI al LAC

Nov 1 • Prima Pagina, Sport e Cultura • 157 Views • Commenti disabilitati su OSI al LAC

In viaggio con l’OSI e Markus Poschner verso Oriente: dalla Russia fiabesca primo Novecento di Stravinskij agli incroci fonici contemporanei di Anoushka Shankar, con i suoni mistici del suo sitar e con l’handpan di Manu Delago. L’OSI tra fiaba russa e suoni dall’India.

Giovedì 7 novembre ore 20.30, presso la Sala Teatro LAC a Lugano, il concerto dell’Orchestra della Svizzera italiana, nell’ambito dei Concerti RSI, ci porta verso due orienti musicali diversi: la fiaba russa con un classico del Novecento di Igor Stravinskij e l’opera di una “ricercatrice di suoni” contemporanea, Anoushka Shankar, artista molto impegnata anche nel sociale, in particolare nella lotta contro la violenza alle donne e agli animali. Il programma diretto da Markus Poschner prevede nella prima parte la suite del celebre balletto di Stravinskij L’uccello di fuoco (eseguito nella versione rivista dall’autore nel 1945); mentre nella seconda parte ascolteremo le contaminazioni fra India e Occidente con Reflections (arrangiamento di J. Buckley) della Shankar e Manu Delago. La Shankar, oltre ad essere compositrice, è anche solista al sitar, lo strumento a corde più famoso della musica classica indiana, reso celebre da suo padre, il leggendario Ravi Shankar. Sotto la guida di Markus Poschner, direttore principale OSI, si esibirà anche Manu Delago, già collaboratore della Shankar in due progetti discografici di successo, Traces Of You (2013) e Land Of Gold (2016), pubblicati dalla prestigiosa etichetta Deutsche Grammophon. Delago è solista di quella particolare percussione, l’handpan, strumento metallico che mescola influenze delle percussioni in acciaio di Trinidad, del ghatam indiano, del gong tailandese e del gamelan indonesiano.

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