Orizzonte luganese visto dal “duo UDC”

Feb 4 • Dai Comuni • 2718 Views • Commenti disabilitati su Orizzonte luganese visto dal “duo UDC”

Raide Bassi Consigliera comunale Lugano

Raide Bassi
Consigliera comunale Lugano

Tiziano Galeazzi Consigliere comunale Lugano

Tiziano Galeazzi
Consigliere comunale Lugano

Come dice bene il detto: se sono rose, fioriranno, ma nel nostro caso i boccioli sono appassiti ancor prima di aprirsi.

Così sta capitando con le finanze cittadine. Siamo in attesa dei tanto discussi preventivi 2014 i quali, come già anticipato dal Municipio, si presenteranno peggiori degli anni passati. Solamente il preventivo, debitamente accompagnato da un accurato piano finanziario (mai esistito, ma per legge obbligatorio), da un piano degli investimenti e da una “lista dei risparmi” seria e incisiva potrà  indicarci la direzione verso la quale la città vorrà andare.

Molti sono gli investimenti in corso, e altrettanti quelli da attuare, e siamo ben coscienti che solamente una parte di essi potrà essere realizzata perché, a nostro avviso, senza l’intervento di privati sarà impossibile portarli a termine.

Un altro aspetto sul quale ci si dovrà chinare riguarda i nuovi quartieri di Lugano.

Tale progetto ha gettato le proprie basi una ventina di anni fa, in un periodo di buone finanze, quando non era possibile preventivare una crisi economica di questa portata. Pertanto bisognerebbe correggere il tiro sull’impostazione dello sviluppo di questi nuovi territori, affinché possano diventare un valore aggiunto per l’intera comunità, senza far mancar loro i dovuti servizi che il centro città può ancora vantare.

L’auspicio è quello che venga fatta chiarezza sulle priorità del Municipio, al fine di mettere in condizione anche noi, “duo UDC”, di proporre soluzioni in armonia con quanto deciderà lo stesso in un’ottica di una collaborazione proficua. Per il momento, la nostra presenza in Consiglio comunale si è dimostrata attiva e attenta alle problematiche della gente e del territorio, interrogando il Municipio più volte.

Abbiamo proposto di attuare un programma che prevedesse l’assunzione prioritaria dei disoccupati iscritti all’URC, seguendo lo stesso intervento fatto dal gruppo parlamentare UDC a Bellinzona rivolto all’amministrazione cantonale.

Ci siamo occupati del tema della vita notturna (in termini di rilancio economico cittadino), chiedendo una possibile apertura prolungata degli esercizi pubblici e l’abolizione delle restrizioni sugli eventi musicali, e abbiamo richiesto l’estensione del WIFI oltre i settori limitati di oggi.

Come rendere attrattivo il LAC nel 2015? In questo contesto, è stata fatta una proposta riguardante la possibilità di ospitare al suo interno lo storico Patto del Grütli del 1291 con gli altri Patti Federali, in occasione dell’anno commemorativo delle battaglie di Marignano e Morgarten.

Abbiamo inoltre interrogato il Municipio sulla funzionalità dei dispositivi “Okkio al pedone” e “colonnina segnalatrice” nelle strade cittadine, abbiamo sostenuto attivamente le attività dell’aeroporto di Lugano-Agno (il quale dovrà essere considerato come un investimento e non come un debito futuro) e abbiamo ripreso la mozione pendente del gruppo UDC precedente, inerente alla problematica del “Macello” e dei suoi occupanti. Non di meno abbiamo interpellato l’esecutivo sui primi tagli alla spesa incomprensibili fatti con la chiusura di alcuni WC, i quali potrebbero mettere in cattiva luce la città in rapporto all’approccio con il turismo che si vorrebbe sulle rive del Ceresio. Insomma, il lavoro non manca e l’entusiasmo pure. In cantiere abbiamo ancora diversi dossier con i quali vogliamo approfondire diverse tematiche che spaziano dalla sicurezza territoriale (corpo di polizia) al piano viario, dal futuro della piazza finanziaria alla mobilità, che comprende anche le esigenze delle periferie.

Prevediamo una legislazione molto intensa e delicata, perché con una città senza soldi e molti progetti sul tavolo, le priorità dovranno essere mirate e proporzionate al portafoglio.

Noi restiamo dell’idea che ogni sforzo dovrà essere fatto laddove si potrà risparmiare (contenimento della spesa sensata) e solo in ultima analisi, considerare un aumento dell’aliquota fiscale.

 

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