NO al costoso congedo paternità

Nov 15 • Dall'UDC, Dalla Svizzera, Prima Pagina • 133 Views • Commenti disabilitati su NO al costoso congedo paternità

L’UDC sostiene il referendum lanciato da un comitato interpartitico contro il congedo paternità imposto dallo Stato, approvato dal parlamento federale durante l’ultima sessione autunnale. Questa nuova istituzione sociale – creata mentre già si devono fare i salti mortali per finanziare quelle esistenti (AVS, AI, AD, eccetera) – costerebbe un importo annuo di circa 250 milioni di franchi in costi diretti, cui si devono tuttavia aggiungere quelli indiretti (oneri amministrativi, ricerca di rimpiazzanti, ore supplementari richieste ad altri collaboratori e collaboratrici, costi d’opportunità provocati dalle assenze, ossia perdite di ordinazioni e calo di produttività) stimabili fra i 400 milioni e l’1,1 miliardi di franchi l’anno a carico delle imprese (stime del Forum PMI).

In un momento nel quale dello stipendio rimane sempre meno nelle tasche delle cittadine e dei cittadini a causa dei vieppiù crescenti oneri fiscali e sociali, si vuole imporre un prelievo salariale supplementare generalizzato a tutti, affinché i pochi che diventano padri possano godere di due settimane di ferie in più. Senza contare poi che le diverse grandi imprese che già oggi hanno introdotto il congedo paternità di propria iniziativa per il semplice motivo che se lo possono permettere, ne accollerebbero in futuro il costo ai dipendenti e ai contribuenti.

Il referendum lanciato dal “Comitato interpartitico contro tasse statali sempre maggiori” è quindi più che giustificato e perfettamente in linea con la politica da anni portata avanti dall’UDC al motto “Meno imposte e tasse per tutti”. Vi invitiamo a firmare il formulario scaricabile da: https://detrazioni-salariali-no.ch/wp-content/uploads/2019/11/Referendumsbogen_Vaterschaftsurlaub_I_web.pdf.

 

Comments are closed.

« »