NO a nuove misure Covid-19 per le feste

Dic 2 • Dall'UDC, Dalla Svizzera, Prima Pagina • 14 Views • Commenti disabilitati su NO a nuove misure Covid-19 per le feste

Il gruppo parlamentare UDC alle Camere federali ha preso le seguenti decisioni durante la sua seduta di oggi:

  • il gruppo UDC invita il Consiglio federale a non prendere delle misure supplementari contro la pandemia di Covid-19 in vista delle feste di fine anno. La limitazione del numero di ospiti nelle stazioni sciistiche, come pure l’obbligo di offrire il lavoro a domicilio, sono inaccettabili;
  • il gruppo UDC respinge una legge sul tabacco, paternalista e ostile all’economia;
  • il gruppo UDC chiede una pausa nell’esecuzione della politica agricola 22+ e approva un alleggerimento delle finanze federali;
  • al termine della loro seduta, i membri del gruppo UDC hanno raccolto nelle vie di Berna delle firme contro l’onerosa e inutile legge sul CO2.

Il Consiglio federale intende inasprire le misure contro la pandemia di Covid-19 in vista delle feste di fine anno. Il gruppo UDC vi si oppone con determinazione. L’intenzione di limitare il numero di ospiti delle stazioni sciistiche a due terzi o all’80% del numero medio di visitatori di questi ultimi anni è particolarmente assurda. Sarebbe un affronto alle regioni di montagna. Fintanto che tram e bus sovraffollati possono circolare nelle città, non ci sono ragioni valide per imporre delle restrizioni agli impianti di risalita nelle montagne. L’UDC si oppone altresì al progetto di obbligare – per vie traverse – i datori di lavoro a offrire alle loro collaboratrici e ai loro collaboratori un lavoro a domicilio. I datori di lavoro sarebbero infatti costretti ad assumersi delle spese di infrastrutture burocratiche per oltre un miliardo di franchi.

Il gruppo UDC si oppone chiaramente alla nuova legge federale sui prodotti del tabacco. Questa legge paternalista e ostile all’economia porta solo nuove regolamentazioni, divieti e obblighi. Il consumo di tabacco è già oggi sufficientemente regolamentato. È del tutto inutile imporre delle restrizioni supplementari con il pretesto della protezione della gioventù e della salute. La legge attuale è totalmente sufficiente. L’UDC preferisce puntare sulla responsabilità individuale, respingendo questi interventi statali nella sfera privata dei cittadini e questi attacchi alla libertà economica.

L’UDC chiede una pausa nell’esecuzione del progetto di politica agricola 22+. Bisogna infatti attendere il rapporto sulla futura politica agricola che il Consiglio federale deve presentare al più tardi nel 2022, in risposta al postulato “Orientamento futuro della politica agricola”. L’UDC s’impegna per un rafforzamento dell’agricoltura produttiva in Svizzera e per garantire l’esistenza alle famiglie contadine. Queste ultime devono di nuovo poter vivere del reddito realizzato con le loro attività agricole.

I parlamentari UDC approvano la “legge federale sulle agevolazioni amministrative e misure di sgravio del bilancio della Confederazione”. È da molto che l’UDC si batte per una riduzione dell’amministrazione federale. Il progetto di legge proposto non è abbastanza lungimirante per l’UDC, costituisce tuttavia almeno un primo passo nella giusta direzione.

Dopo la loro seduta odierna, i membri del gruppo UDC si sono recati nel centro della città di Berna per raccogliervi delle firme a favore del referendum contro la nuova legge sul CO2. Questo progetto non porta assolutamente nulla al clima mondiale, ma salassa eccessivamente le cittadine e i cittadini con un aumento di imposte e tasse, in particolare sui carburanti e sull’olio da riscaldamento. Inoltre, pesa gravemente su un’economia che già deve battersi contro le conseguenze della pandemia di Covid-19.

 

 

 

 

 

Berna, 1° dicembre 2020

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