Movimento del Guastafeste: 20 anni di battaglie a favore dei cittadini

Ago 3 • L'opinione, Prima Pagina • 2680 Views • Commenti disabilitati su Movimento del Guastafeste: 20 anni di battaglie a favore dei cittadini

Giorgio Ghiringhelli Movimento "Il Guastafeste"

Giorgio Ghiringhelli
Movimento “Il Guastafeste”

Il movimento del Guastafeste non ha sempre raccolto unanimi consensi anzi, alcune sue azioni – in particolare a livello comunale – sono state apertamente osteggiate da qualche lettore de Il Paese che, a suo tempo, ci rimproverò di avergli dato spazio. Al di là del fatto che i comunicati e gli articoli trasmessici da Giorgio Ghiringhelli sono sempre scritti in modo civile ed educato e quindi non ci sarebbe motivo per un ostracismo da parte nostra, è indiscutibile il fatto che parecchie battaglie ingaggiate (e spesso vinte) dal Guastafeste, sono state utili agli interessi dei cittadini. Per cui, è con piacere che diamo spazio a questa cronistoria del movimento nato a Losone, che quest’anno celebra i suoi 20 anni di esistenza. (La Redazione)

Quest’anno il movimento del Guastafeste festeggia i 20 anni di attività politica del suo fondatore (il sottoscritto), iniziatasi con l’elezione nel Consiglio comunale di Losone avvenuta nel 1996. Per l’occasione è stata lanciata una lotteria che mette in palio anche delle cene a casa del Guastafeste (vedi www.ilguastafeste.ch), mirante a rimpolpare le casse del piccolo movimento che, dalla sua fondazione, ha speso circa ben 180’000 franchi (!) per le sue battaglie.

Una somma che la dice lunga sulla frenetica attività politica del Guastafeste, il quale, nato come movimento politico locale, ha saputo ritagliarsi uno spazio a livello cantonale, riassumibile nelle seguenti cifre : 6 iniziative popolari (di cui 3 legislative e 3 costituzionali), 20 petizioni al Gran Consiglio, 10 ricorsi al Tribunale federale e una decina di ricorsi al Consiglio di Stato e al TRAM (finora tutti vinti in ultima istanza) in materia di diritti popolari e, in particolare, avversi a decisioni di Comuni che ostacolavano la raccolta di firme. Senza dimenticare le due petizioni popolari a livello regionale che nel 2011 avevano portato alle votazioni consultive per la creazione di due Comuni nell’agglomerato urbano del Locarnese, con l’aggregazione (bocciata dal popolo) di 4 Comuni sulla sponda destra della Maggia e 7 sulla sponda sinistra.

Il movimento, che come simbolo ha un mastino “che non molla mai l’osso”, è inoltre stato presente con una propria lista elettorale alle elezioni per il Consiglio nazionale del 1999, a quelle per il Gran Consiglio del 1999, 2003, 2007 e a quelle per il Consiglio di Stato del 2007.

 

L’attività sul piano comunale a Losone

 

Sul piano comunale, il movimento del Guastafeste è stato rappresentato in Consiglio comunale fino al 2010 e in Municipio dal 2004 al 2012.

A Losone, il movimento è stato particolarmente attivo e propositivo con la presentazione di circa 320 fra interpellanze e mozioni, di una quarantina di segnalazioni e istanze di intervento alla Sezione degli enti locali, di 6 ricorsi contro decisioni prese dal Consiglio comunale (di cui 4 vinti) , del lancio di 2 referendum (entrambi vinti) e 3 iniziative popolari (di cui 2 vinte, fra cui meritano una citazione quella – finora caso unico in Ticino – che chiedeva l’introduzione di una tassa sul sacco e quella che chiedeva di vietare l’utilizzo di macchinari rumorosi nei cantieri prima delle ore 8).

 

Ricorsi e sentenze di portata storica

 

Molte le battaglie importanti vinte a livello cantonale, a dimostrazione del fatto che oltre alla quantità vi era pure della qualità.

Sul fronte dei ricorsi, per esempio, storica è stata la sentenza con la quale il TRAM nel 2011 aveva deciso che la competenza di stabilire il moltiplicatore d’imposta nei Comuni era dei Consigli comunali e non, come avveniva da circa 140 anni, dei Municipi (una decisione che ha portato di riflesso a una diminuzione delle imposte comunali in parecchi Comuni). Sempre nel 2011 il Tribunale federale, annullando una decisione del Gran Consiglio, aveva accolto un ricorso contro una nuova tassa basata sul consumo di elettricità, che complessivamente sarebbe costata circa 35 milioni di franchi all’anno agli utenti ticinesi.   

                                                  

E nel 2015 il Tribunale federale di Lucerna, facendo giurisprudenza a livello nazionale, aveva pure accolto la richiesta di obbligare le Casse malati a rimborsare ai parenti degli assicurati defunti, che ne facevano richiesta, la parte dei premi pagata per il periodo dopo il decesso.

 

Bilancio positivo per sei iniziative popolari

 

Uno dei cavalli di battaglia del movimento del Guastafeste, oltre a quello delle aggregazioni, è stato indubbiamente quello dell’esercizio dei diritti popolari. Grazie all’esperienza maturata con il lancio di sei iniziative a livello cantonale, il Ghiro si è battuto come un leone a suon di ricorsi contro quei Municipi che pongono ostacoli ingiustificati alla raccolta di firme, ha elaborato un manuale sul lancio di iniziative messo a disposizione di tutti gli interessati sul sito www.ilguastafeste.ch, è riuscito a rendere meno difficile la raccolta di firme a livello comunale (facendo diminuire dal 20 al 15% il numero di firme necessario per la riuscita di iniziative e referendum e aumentando il tempo a disposizione per la raccolta delle firme) e si è battuto – finora inutilmente – per agevolare l’esercizio dei diritti popolari anche sul piano cantonale, dove il Ticino è agli ultimi posti a livello nazionale.

Ma ecco il positivo bilancio delle sei iniziative popolari lanciate a livello cantonale dal Guastafeste.

La prima, mirante a liberalizzare verso il basso le tariffe dei notai, fu approvata in votazione popolare nel 2002 con il 73% di preferenze.

La seconda, che chiedeva di agevolare le regole per la riuscita di iniziative e referendum cantonali, venne bocciata di stretta misura (50,9%) nel 2007.

La terza, che chiedeva di agevolare le regole per la riuscita di iniziative e referendum a livello comunale, fu approvata dal Gran Consiglio nel 2009.

La quarta, che proponeva di inserire nella Costituzione cantonale il divieto di dissimulare il volto in pubblico, fu plebiscitata dal popolo nel 2013 – 65,4% di consensi –  e ha dato origine a un’analoga iniziativa a livello nazionale lanciata lo scorso 15 marzo e del cui comitato fa parte pure il Ghiro .

La quinta, mirante a creare due poli urbani nel Bellinzonese e nel Locarnese mediante l’aggregazione di 17 e rispettivamente 18 Comuni, è stata ritenuta irricevibile dal Tribunale federale il 3 giugno 2016.

La sesta, che chiede l’assunzione da parte dello Stato dei costi legali in caso di legittima difesa, è stata consegnata nel maggio del 2016 corredata da 9.248 firme valide, e deve ancora fare il suo iter in Gran Consiglio.

Domanda finale: quale altro piccolo movimento politico non rappresentato in Gran Consiglio può vantare un simile “curriculum” nella storia politica ticinese ?

                                                                                                                 Giorgio Ghiringhelli

 

Quest’anno ci mancano 6’000 franchi per chiudere i conti in pareggio !

Chi desidera premiare il movimento per quanto fatto a favore dei cittadini e sostenere in modo tangibile le sue battaglie passate e future lo può fare o acquistando i biglietti della lotteria oppure versando un contributo sul conto corrente postale no. 65-67871-6, intestato a “Movimento politico Il Guastafeste – 6616 Losone” (Nr. IBAN : CH6209000000650678716).

Chi lo desidera può richiedere l’invio di una polizza di versamento telefonando al no. 091/792 10 54 oppure inviando un’email a ilguastafeste@bluewin.ch

 

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