Modifica della legge federale sul transito stradale nella regione alpina

Set 3 • Dall'UDC, Dalla Svizzera • 1714 Views • Commenti disabilitati su Modifica della legge federale sul transito stradale nella regione alpina

 

Risposta alla consultazione dell’Unione democratica di centro UDC

 

 

 

L’UDC approva questo progetto e sostiene di principio le misure proposte. La costruzione di un secondo tubo, seguita dal rifacimento della galleria autostradale esistente sotto il San Gottardo, costituiscono di gran lunga la variante più ragionevole fra tutte quelle proposte. Due vie di circolazione separate a senso unico apportano inoltre un’enorme aumento della sicurezza. Oltre a ciò, questo progetto garantisce la continuità del principale collegamento fra il nord e il sud della Svizzera, un’esigenza importante sul piano economico, ma anche in termini di federalismo. La variante con il secondo tubo è inoltre la sola ad apportare un plusvalore utile pure in caso di futuri lavori di risanamento. La limitazione legale a una sola direzione di circolazione per tubo garantisce anche la costituzionalità del progetto, perché impedisce qualsiasi aumento della capacità stradale.

 

 

 

Per contro, l’UDC vede con occhio critico l’ancoraggio nella legge del sistema di dosaggio (contagocce). A nostro avviso, questa modifica non è necessaria e restringe senza alcun bisogno il margine di manovra della Confederazione. L’UDC rinuncia tuttavia ad opporvisi, nell’interesse del progetto globale.

 

 

 

L’UDC accetta pure la proposta di finanziare senza pedaggio il rifacimento del tunnel esistente e la costruzione di un secondo tubo. Il traffico stradale motorizzato dispone di mezzi sufficienti per pagare questo progetto, soprattutto tenendo conto del fatto che più di due miliardi di franchi sono prelevati ogni anno dalla cassa della strada per sovvenzionare la ferrovia. Per l’UDC è perciò fuori questione che altri progetti stradali siano minacciati dal cantiere previsto al San Gottardo. Ribadiamo in questa sede la nostra richiesta che la totalità del prodotto di tasse e prelievi stradali sia utilizzata per la strada. Bisogna porre fine a questo dirottamento di fondi che dura da decenni, quindi al sovvenzionamento trasversale della ferrovia e della cassa federale da parte degli utenti della strada. E l’ultima proposta del Consiglio federale inerente al futuro finanziamento delle strade è ben lungi dal soddisfare questa rivendicazione.

 

 

 

Per queste stesse ragioni, ci opponiamo anche all’idea di una “Public Private Partnership (PPP)” per il tunnel autostradale del San Gottardo. Da una parte questa proposta è totalmente superflua, dall’altra la soluzione prevista è molto migliore, tenuto conto dell’importanza strategica di questo collegamento stradale.

 

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