Mendrisio

Nov 18 • Dai Comuni, Prima Pagina • 94 Views • Commenti disabilitati su Mendrisio

Skatepark Mendrisio: a proposito di coperte corte…

Quante sono le associazioni e i gruppi sportivi attivi nella Città di Mendrisio e nei suoi quartieri? Date un’occhiata sul sito del nostro comune, c’è di che sbizzarrirsi, sono davvero molti, un vasto ventaglio di proposte per tutti i gusti e per tutte le età, che si allineano con ciò che tutti ormai sappiamo: praticare qualsiasi attività sportiva, chiaramente adatta alle nostre capacità e ai nostri interessi, rappresenta un grande beneficio per il nostro corpo e per la nostra psiche. Il Comune di Mendrisio favorisce e sostiene le varie associazioni sportive presenti sul territorio con contributi annuali, consapevole del fatto che sport e svago rappresentano oltre che un beneficio fisico, un momento di incontro e condivisione socialmente molto utile. Tutti siamo però confrontati con un momento storico difficile nel quale, oltre alle varie sciagure del mondo, ci troviamo con tasche piene di sogni e scarse di soldi.  Già, la coperta fatica a coprirci per intero e ci costringe a fare delle scelte, a volte delle rinunce. Diverse associazioni sportive vorrebbero trovare nuovi spazi o avrebbero bisogno di migliorie o vorrebbero poter rinnovare o completare la propria attrezzatura.  Tra le tante vorrei ricordare tutte quelle attività che hanno a che fare con l’acqua.   Abbiamo una piscina coperta, quella di Mendrisio alle scuole Canavée , per anni utilizzata da allievi, Società Nuoto, residenti, giovani e anziani, gruppi di disabili, che ora rischia di lasciarci letteralmente tutti all’asciutto. Ritengo tutte le attività acquatiche un vero toccasana, qualcosa di veramente «inclusivo» nel senso più ampio del termine, perché adatte a tutte ma veramente a tutte le fasce della popolazione.  Una città come Mendrisio, con quasi 16’000 abitanti dovrebbe avere come priorità nell’ambito delle offerte legate allo sport, quella di offrire alla popolazione una piscina performante e funzionante. Morale?  Piuttosto che investire per uno skatepark in una zona sbagliata, puzzolente e inquinata, tiriamo «la coperta» a favore di una piscina di cui potremmo fruire in molti. 

Per il Comitato civico e interpartitico «NO AD UN’AREA DI SVAGO SBAGLIATA NEL POSTO SBAGLIATO!»  Monica Meroni, consigliera comunale «Il Centro»

Skate park Mendrisio – sono una mamma contraria 

Sono una mamma che voterà NO in vista dell’imminente votazione comunale di Mendrisio. In un periodo caratterizzato da considerevoli difficoltà economiche, con il ceto medio «preso alla gola», mi preoccupa l’idea di destinare una somma così ingente di denaro a un progetto come lo skatepark. Certamente comprendo l’importanza di fornire uno spazio adeguato alle attività di skating per i giovani della comunità, tuttavia ritengo che il costo previsto per questo progetto sia eccessivo. Allo stesso tempo è essenziale bilanciare il desiderio di svago con il senso del dovere verso la comunità nel suo insieme.  Esistono vari «punti caldi», diverse aree problematiche a Mendrisio, come le zone Növ Matag, Filanda, scuole Canavée e situazioni simili si verificano anche a Ligornetto (Premurino) e ad Arzo (nelle vicinanze della scuola e del cimitero). In queste zone abbiamo assistito a episodi di prepotenza, a traffico di sostanze illegali (non solo erba) e, di notte, a mancanza di rispetto verso coloro che cercano di riposare per affrontare il lavoro il giorno successivo. È evidente che questi problemi non possono essere risolti unicamente con gli educatori di strada che tentano di sensibilizzare i giovani, sia minorenni sia maggiorenni, cercando di convincerli a tornare a casa: «Forza, adesso è ora di andare a casa…». Sembra che i giovani acconsentano, ma poi tornano a ripetere le stesse azioni. È quindi fondamentale prendere in considerazione queste problematiche nel loro insieme e trovare soluzioni che possano migliorare la situazione di tutta la comunità. In conclusione, la spesa per l’area di svago, parcheggi, ecc. all’ex macello (2.6 milioni di CHF!) è esagerata e non è offrendo uno skatepark che si risolvono i problemi delle «zone calde» di Mendrisio.   

Mariangela Pagani, Ligornetto

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