Mendrisio ultima ruota del carro?

Mar 6 • Dai Comuni, L'opinione, Prima Pagina • 161 Views • Commenti disabilitati su Mendrisio ultima ruota del carro?

La Città può esser fiera di sé stessa, può migliorare ancora, ma può esser fiera.

Il limite di 10’000 abitanti, secondo i canoni svizzeri, lo abbiamo superato. Bastano poche nozioni di geografia economica per sapere che dalle città passano le decisioni, le linee guida e gli spunti innovativi che tracciano la strada, in innumerevoli campi, a livello regionale, cantonale, e perché no, nazionale.

Mendrisio, con circa 2000 aziende che impiegano oltre 16’000 persone, è tra i poli economici del Cantone. Nel settore secondario, con oltre 6500 posti di lavoro, siamo addirittura il primo polo.

La Città è polo universitario: oltre all’USI, arriverà anche il campus SUPSI con 250 collaboratori e più di 1000 studenti. Per il futuro si prospetta un ruolo di rilevanza internazionale nel campo dell’architettura. Infine, in ambito formativo si discute di una sede distaccata della Scuola cantonale di commercio.

Già nel 2013, il piano cantonale delle aggregazioni descriveva il Mendrisiotto, di conseguenza Mendrisio, come una zona “dall’accessibilità elevata, dalla posizione strategica, al centro del triangolo Lugano-Varese-Como, sull’asse Zurigo-Milano e altamente integrata nella fascia transfrontaliera, vicina alla metropoli milanese e all’aeroporto di Malpensa.”

Ricordiamo, inoltre, che, con il Centro di Pronto Intervento, abbiamo un punto di riferimento regionale per quanto riguarda la sicurezza.

Mendrisio è un polo culturale: dalle Processioni storiche bene UNESCO allo spazio “La Filanda”, al Museo dei fossili del Monte S. Giorgio (fossili bene UNESCO), al Museo del Trasparente, alla Pinacoteca Züst, fino al Museo Vela, ecc.

Ci son quindi tutti gli elementi per considerare Mendrisio a pieno titolo Città.

Eppure, di nuovo, ci troviamo esclusi dal circolo di chi conta.

Nei giorni scorsi nel contesto della nascita della cosiddetta Città-Ticino è stato presentato il progetto “Economia e Cultura” che dovrebbe migliorare le collaborazioni tra le Città di Bellinzona, Locarno, Lugano e…e basta. Mendrisio non c’è. Nonostante sia un progetto fra più dipartimenti che prevede studi sull’impatto economico della cultura in Ticino, una serie di eventi (vedi Corriere del Ticino del 28.1.2020) e molto altro, la nostra Città non c’è.

Era già successo: sì perché a dicembre dello scorso anno a Lugano Christian Vitta e il CEO delle FFS hanno dato il via al conto alla rovescia per l’apertura della della Galleria di base del Monte Ceneri alla presenza dei sindaci di Lugano, Locarno, Bellinzona e…e basta.

A settembre 2019 la Città di Zurigo ha voluto organizzare un incontro volto a migliorare i legami con il Ticino e a presentare gli approcci zurighesi per quanto riguarda la pianificazione territoriale. Sono state invitate delegazioni dei Municipi delle Città di Lugano, Bellinzona, Locarno e…e basta.

È di questi giorni, invece, la scelta di BancaStato che intende sostituire gli sportelli con bancomat multifunzionali, paragonando la scelta fatta a Mendrisio con quella fatta a Cevio (vedi Informatore del 31.1.2020) che, con tutto il rispetto, non è decisamente paragonabile a una città.

Mi permetto quindi di dire, che Mendrisio merità di esser considerata con maggior attenzione: non domani, non dopo, ma adesso!

Roberto Pellegrini

Candidato LEGA-UDC-UDF a Muncipio e Consiglio comunale di Mendrisio

 

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