L’UE non è l’Europa

Giu 3 • L'opinione, Prima Pagina • 320 Views • Commenti disabilitati su L’UE non è l’Europa

Ma il Parlamento europeo, con i suoi 751 deputati, ha davvero voce in capitolo?

Urs von der Crone
Presidente ds-SVP Tessin

L’Europa mi piace molto: il continente ha una storia comune, segnata in particolare dagli antichi Greci e Romani. Le loro conquiste culturali, economiche e politiche costituirono a lungo una base comune per i popoli a sud e a nord delle Alpi. Anche i tempi meno felici delle migrazioni di popoli hanno toccato più o meno tutte le regioni europee, portando con sé grandi ribaltamenti. Il Medio Evo cristiano, l’illuminismo, l’industrializzazione e, naturalmente, entrambe le guerre dell’ultimo secolo, sono altri elementi comuni che hanno creato un legame fra gli Europei. Se consideriamo la parola storicamente, a causa del nostro passato comune siamo tutti Europei. Ma chi oggi chiede: «Sei pro o contro l’Europa», come Europa intende perlopiù solo l’UE e la burocrazia di Bruxelles. Si può quindi, senza problemi, essere per l’Europa, ma contro l’UE.
Sempre più Europei sono oggi dell’opinione che l’attuale Unione politica ed economica stia procedendo nella direzione sbagliata. Gli Inglesi tentano la loro fortuna con un’uscita, gli Italiani credono di poter cambiare l’UE dall’interno e i Tedeschi non si fanno molti problemi al riguardo, sono perlopiù dell’idea che si possa lasciar fare ai funzionari di Bruxelles. La nuova composizione del mastodontico Europarlamento (con 751 deputati è poi in grado di funzionare e conta qualcosa?) dimostrerà se dei cambiamenti siano possibili o se la burocrazia è ormai così potente da essersi sottratta a qualsiasi influenza politica. I prossimi mesi promettono tensioni. Noi Svizzeri, purtroppo, non possiamo stare semplicemente a guardare gli sviluppi dell’UE. Con i nostri accordi bilaterali dipendiamo già troppo da Bruxelles e negli ultimi anni abbiamo dovuto constatare che lassù si è sempre meno disposti a venire incontro alle nostre necessità e a negoziare con noi. Verosimilmente, si dovrà aspettare che l’Inghilterra abbia portato a termine Brexit, perché l’UE prenda sul serio anche la Svizzera quale partner extracomunitario.

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