L’UDC esige risposte dal capo del DDPS Viola Amherd

Mag 13 • Dall'UDC, Dalla Svizzera, Prima Pagina • 209 Views • Commenti disabilitati su L’UDC esige risposte dal capo del DDPS Viola Amherd

Il DDPS sta deliberatamente indebolendo le nostre forze armate?

In considerazione della guerra in corso in Europa, il nostro esercito difensivo ha urgente bisogno di essere rafforzato. Stando a un rapporto dei media, il DDPS sta facendo l’esatto contrario. A tutt’oggi, l’esercito svizzero apparentemente non ha nemmeno una difesa anticarro degna di questo nome. L’UDC esige risposte dal capo del DDPS, Viola Amherd.

Secondo l’edizione odierna della Weltwoche (05.05.2022), il DDPS avrebbe deliberatamente indebolito l’esercito svizzero e, nella migliore delle ipotesi, violato la neutralità del nostro paese. Si dice che il DDPS abbia classificato le armi anticarro degli stock dell’esercito svizzero come difettose e le abbia rispedite al produttore tedesco in modo che potesse consegnarle all’Ucraina.

Dal punto di vista dell’UDC, ciò sarebbe alquanto problematico – se il resoconto risultasse vero. In questo contesto, l’UDC esige delle risposte alle seguenti domande dal capo del DDPS Viola Amherd:

  • le armi multiuso lanciate a spalla sono state ordinate e consegnate alla Svizzera secondo il programma di armamento 2016? Se sì, quali nello specifico, in che misura e quando?
  • Sono stati trovati difetti nelle armi ordinate? Se sì, quali?
  • Le armi difettose sono state restituite al/ai produttore/i? Se sì, quando sono state restituite e su quali basi?
  • Le armi restituite erano precedentemente nell’inventario delle forze armate svizzere? Se sì, per quanto tempo, perché non sono state restituite immediatamente o perché non sono stati rilevati immediatamente eventuali difetti?
  • Il rapporto dei media è corretto quando afferma che le presunte armi difettose e restituite sarebbero state adatte a scopi anticarro?
  • Il DDPS sa che le armi restituite sono state passate all’Ucraina?
  • C’è un accordo tra il produttore delle armi restituite e il DDPS secondo il quale le armi sono state deliberatamente rimandate indietro con la motivazione che erano difettose in modo che potessero essere consegnate all’Ucraina?
  • Perché il DDPS sta indebolendo le forze armate svizzere alla luce della mutata situazione della sicurezza?
  • Rispettivamente, come fa il DDPS a garantire che le forze armate svizzere abbiano a disposizione armi anticarro in modo tempestivo?
  • Dato che tali consegne mettono almeno in pericolo, se non addirittura violano, la neutralità della Svizzera – come fa il DDPS a garantire che tali «accordi» siano impediti in futuro?

L’UDC presenterà un’interpellanza in tal senso nella sessione straordinaria.

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