L’oasi felice UE

Lug 10 • L'opinione, Prima Pagina • 39 Views • Commenti disabilitati su L’oasi felice UE

Dr. Francesco Mendolia

Ho terminato di raccogliere queste notizie il 3 luglio 2020. Il 3 luglio 1888 viene brevettato, il nastro inchiostrato da macchina per scrivere.

Piero Sansonetti a Quarta repubblica contro il giudice Esposito:”per Berlusconi plotone di esecuzione”

“È un complotto e non c’è dubbio”. Piero Sansonetti, direttore del Riformista, spiega a Nicola Porro a Quarta Repubblica i dettagli dello scoop del suo giornale, che ha anticipato le carte in mano alla difesa di Silvio Berlusconi che proverebbero come la sentenza di condanna del 2013 nel processo Mediaset-Agrama per frode fiscale sia stata “pilotata dall’alto”. Parole, queste, pronunciate in una intercettazione choc dal giudice Amedeo Franco, che era relatore della Cassazione in quella sentenza.

(Libero quotidiano.it 30/6/2020)

 La condanna al carcere di Berlusconi? Pilotata dall’alto, uno schifo. L’audio del giudice Franco che cambia la storia di Italia

“Il reato fu inventato, ma non ci credo che è stato Napolitano – chiarisce Sansonetti – La magistratura è un potere autonomo che agisce fuori dalla legalità! Migliaia di sentenze sono false e la giustizia in Italia è una truffa!“, tuona il direttore, che punta il dito contro Antonio Esposito, il giudice-capo di allora: “Quella sezione era un plotone d’esecuzione, l’operazione è stata tutta lì. “

( Linero. It 30 Giugno 2020)

Audio choc del magistrato, l’ira di FI: “Chi ha deciso la condanna di Berlusconi?”

Un altro scandalo si abbatte sulla magistratura. Sui suoi processi pilotati e su come abbiano contribuito al cambiamento della Storia.

Dopo il trojan nel telefono di Palamara, spuntano altre intercettazioni.

Risalgono a 7 anni fa e coinvolgono soggetti differenti: Silvio Berlusconi, il magistrato Antonio Esposito e il relatore-magistrato Amedeo Franco.

Le intercettazioni ambientali riguardano un commento alla sentenza che condannò al carcere Silvio Berlusconi nel 2013. Amedeo Franco – durante una conversazione telefonica con il Cav. – ammette che è stato condannato ingiustamente e che tutto “è stato pilotato dall’alto”. La sentenza definitiva riguardava una presunta appropriazione indebita di diritti TV. Ma così – e ora lo dimostrano pure i documenti e gli audio – non è stato.

Le carte oggi pubblicate in esclusiva da Il Riformista e gli audio choc mandati in onda a Quarta Repubblica fanno rabbrividire.

Il magistrato – a modo suo – chiede scusa a Silvio Berlusconi per quel processo così fazioso. “A mio parere è stato trattato ingiustamente e ha subito una grave ingiustizia – dice Amedeo Franco -. Tutti i miei colleghi e anche i suoi che pure non la supportano sono convinti che questa cosa sia stata guidata dall’alto. “Lui doveva essere condannato a priori perché è un mascalzone”.

Omissis.

(Giovanna Stella 30/06/2020)

La promessa tradita di Ursula von der Leyen

“Subito dopo la Pasqua, la Commissione europea si riunirà per dare vita a un nuovo piano migratorio comunitario”. Con queste parole, la presidente della Commissione europea Ursula Von der Leyen aveva preannunciato un piano volto ad ammodernare lo stallo migratorio in entrata dell’Unione europea, alla vigilia di una crisi pandemica e di nuovi flussi migratori che avevano messo a dura prova i confini della comunità. Siamo arrivati però a luglio e di quella promessa, per adesso, non se n’è intravista nemmeno l’ombra, lasciando i migranti e i Paesi di confine nella giungla della burocrazia di Bruxelles, che ha generato le problematiche attuali dal trattato di Dublino in avanti. E se l’operato di Ursula andasse valutato in questi primi mesi dall’insediamento, purtroppo, le premesse risultano essere decisamente deludenti. Omissis. Tuttavia, nonostante le promesse, Ursula non è riuscita ancora a giungere a una bozza di documento che possa mettere d’accordo tutti i rappresentati dei Paesi aderenti all’Unione europea. Sicuramente un compito non facile che, però, non è stato nemmeno svolto in una sua singola parte, lasciando Italia e Grecia ancora una volta a sé stesse, sperando che possano reggere il più a lungo possibile.

(Andrea Massardo 29 giugno 2020)

Che cosa è la nuova Lega Anseatica

Otto Paesi del Nord Europa alleati, per una visione comune del ruolo dell’Unione europea basato sulla promozione del commercio, del rigore sui conti pubblici e del rifiuto sostanziale di un maggiore trasferimento di competenze, compongono oggi la Nuova lega anseatica. Alleanza informale e decentrata che si richiama al precedente storico della Lega anseatica medievale, incentrata sulle città tedesche del Mare del Nord. Oggi a fare da capofila è l’Olanda, Paese che dal modello liberale e mercantilista dell’Unione ha guadagnato rendite di posizioni fondate sull’inserimento nel commercio internazionale e sullo sfruttamento della competizione fiscale al ribasso tra Paesi del Vecchio Continente. Assieme a L’Aia, la lega è composta da Danimarca, Finlandia, Svezia, Irlanda, Estonia, Lettonia e Lituania. Un gruppo che si riunisce in maniera informale e decentrato attraverso meeting dei ministri delle Finanze e che, attraverso prese di posizioni comuni, ha accresciuto il suo rilievo nel contesto comunitario. Greg Lewicki, dottore di ricerca e autore per il Polish Economic Institute dello studio “Hansa 2.0”. Un ritorno all’Età dell’oro del commercio?”, vede nella Nuova lega anseatica un’alleanza più snella rispetto all’Unione europea, macchinosa e difficilmente in grado di agire, e il capofila di una nuova forma di strutturazione dei legami politici nel Vecchio Continente capace di mediare una crescita della competitività europea nel mondo. Lewicki elogia la “nuova medievalizzazione dell’Europa“, fondata su “strutture a più livelli e multipolari, le corporazioni, e altre reti internazionali che oltrepassano i confini”. I critici della lega, invece, la ritengono un fattore di destabilizzazione, specie per l’eccessiva focalizzazione dei suoi membri sulla difesa dell’austerità e del rigore sui conti. Omissis. I Paesi mediterranei dell’Europa, Italia compresa, hanno nella nuova Hansa una minaccia strategica e un avversario politico-economico, in quanto più volte il Sud del continente è stato il bersaglio del fronte dei rigoristi. La Nuova lega anseatica ha prosperato come proiezione più radicale della sfera geoeconomica tedesca, e ora cerca di andare oltre la tradizionale ricerca di un compromesso dei Paesi medi e minori d’Europa all’interno del triangolo Parigi-Berlino-Londra. Vuole farsi soggetto strategico ed economico compiuto favorendo la conservazione delle regole del rigore e di un’Unione votata unicamente alla concorrenza, non alla cooperazione. Una visione che, oggettivamente, non ha giovato alla salute dell’Unione. E che ora sconta tutti i suoi limiti. Anni di allarme sul populismo e sul sovranismo hanno accecato molti commentatori dall’individuare una minaccia reale per il rafforzamento dell’Europa più nella condotta spericolata degli anseatici che in tante retoriche di singoli partiti

(It. Insideover.com; Andrea Muratore)

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