L’Oasi felice UE

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Dr. Francesco Mendolia

Ho terminato di raccogliere queste notizie il 26 settembre 2019. Il 26 settembre 1898 nasce George Gershwin.

 

Il ministro dell’Agricoltura italiana, vuole più schiavi immigrati nei campi.

Teresa Bellanova, ex sindacalista dei braccianti, ha svelato a Lilli Gruber, il suo vero pensiero sugli stranieri in arrivo “ Porti aperti, le imprese hanno bisogno altrimenti i prodotti marciscono.

Viva lo sfruttamento.”

(La verità, Ansa, 20 /09/2019)

 

In Francia si discute una riforma delle pensioni

Nelle ultime settimane il dibattito politico francese si è concentrato sulla prossima riforma promessa dal presidente Emmanuel Macron, quella del sistema pensionistico. La nuova legge è stata anticipata a luglio ma sarà presentata soltanto in primavera. Eppure, il tema è talmente sentito che diverse categorie di lavoratori hanno già criticato il governo sulla base di quel poco che se ne sa: venerdì scorso a Parigi i dipendenti dell’azienda del trasporto pubblico hanno organizzato uno degli scioperi più partecipati degli ultimi anni, bloccando per ore la città; lunedì è stato il turno di avvocati, infermieri, medici e piloti di aereo, migliaia dei quali hanno manifestato in varie città della Francia. Omissis. Sulla carta, l’età pensionabile è di 62 anni per tutti i lavoratori – frutto di una criticatissima riforma approvata dal governo di Nicolas Sarkozy nel 2010 – mentre la pensione piena si ottiene fra i 65 e i 67 anni. In realtà, per via di vecchi accordi sindacali, ci sono alcune categorie iper-protette: i macchinisti delle ferrovie statali, per esempio, vanno in pensione a 50 anni, mentre i dipendenti della metro a 55. Ogni categoria poi ha il proprio fondo, che però viene gestito in maniera separata: Politico scrive che quello delle infermiere dispone di 3 miliardi di euro in eccesso, mentre quello degli avvocati ha 2 miliardi di debiti. C’è inoltre una discreta disparità di genere: gli uomini in media vanno in pensione a 60 anni, mentre le donne che hanno avuto una carriera discontinua e cambiato diversi mestieri sono costrette a lavorare fino a 67 anni per ottenere un sussidio sufficiente. Omissis Macron ha anticipato che la riforma che ha in mente prevede un unico regime e un sistema a punti che, rispetto a quello attuale, dovrebbe funzionare meglio per le persone che cambiano più lavori e dovrebbe eliminare i privilegi acquisiti nel tempo da certe categorie. Omissis.

( il Post 20 settembre 2019)

 

Da oggi, nel Regno Unito Burger King non regalerà più giocattoli di plastica ai bambini

Omissis. Burger King ha anche invitato i propri clienti a rendere i vecchi giocattoli di plastica – non solo i suoi, ma anche quelli della concorrenza, fino al 30 settembre – per riciclare la plastica ottenuta e costruire nuove aree giochi nei ristoranti: chi renderà un giocattolo riceverà gratuitamente un King Junior, il pasto per i bambini. McDonald’s ha risposto all’appello delle sorelle McEwan dicendo che i propri clienti potranno scegliere tra i giocattoli presenti normalmente negli Happy Meal e una confezione di frutta.

( il Post 19 settembre 2019)

 

 I gilet gialli assediano Parigi: 163 arresti, sequestrate mazze

Sabato infuocato a Parigi per le proteste del movimento dei gilet gialli, giunti ormai alla loro 45esima mobilitazione nel giro di neppure un anno. Omissis. Qualche manifestante ha provato a entrare nelle zone presidiate dalla polizia, che ha risposto subito con i gas lacrimogeni. Situazione molto difficile sugli Champs-Elysées. Nella più celebre rue parigina, per disperdere la folla, sono intervenuti i camion blindati della gendarmeria e le camionette con gli idranti. Fermato di nuovo Eric Drouet, uno dei leader dei gilet gialli. Altri due rappresentanti del movimento, Maxime Nicolle e Jérôme Rodrigues, sarebbero stati respinti sugli Champs-Elysées. In tutto, sono circa 7.500 gli agenti dispiegati in città. Alle 17.30 erano già 163 gli arresti, 224 le persone multate. Denunciata dalla prefettura la presenza di mille elementi “radicali” nel corteo. Infiltrati alcuni black block. Omissis. Ancora più complicata, dunque, la gestione dell’ordine pubblico, minacciato durante ogni corteo dei gilet gialli. Che si dicono già pronti a tornare in piazza. Christophe Chalençon, uno dei leader del movimento, ha annunciato per il 17 novembre una nuova iniziativa. Data non casuale, trattandosi dell’anniversario della nascita del gruppo. “Sarà esplosivo”, minaccia Chalençon, che lo scorso febbraio aveva incontrato Di Maio e Di Battista innescando una crisi diplomatica tra Italia e Francia, poi rientrata. Durissimo il giudizio su Macron: “Ha venduto il suo movimento ‘En Marche’ come un movimento di cittadini”, mentre ha fatto una “pallida contraffazione riciclando politici di sinistra, centro e destra. Ora la società francese è arrivata al capolinea e sono sicuro che in occasione delle elezioni comunali il messaggio per ‘En Marche’ sarà chiaro“, ha concluso Chalençon.

( il giornale.it 21 settembre 2019)

 

Nucleare, la Germania ordina pastiglie anti-radiazioni per tutti. E purtroppo l’allarme è giustificato

 

Due settimane fa, ilfattoquotidiano.it dava una notizia sorprendente, almeno a prima  vista: un maxi ordine da 190 milioni di compresse di iodio anti-radiazioni era stato inoltrato a un produttore austriaco dall’Ufficio federale tedesco per la protezione dalle radiazioni. È noto come lo iodio “buono” agisca saturando la tiroide e impedendo che si accumuli nella ghiandola quello radioattivo, in grado di provocare tumori. Notizia ghiotta, ma a prima vista stravagante

 

(Il fatto quotidiano Mario Agostinelli settembre 2019)

C’è stata una rivolta tra i migranti detenuti nel Centro di permanenza per i rimpatri di Ponte Galeria, a Roma

Oggi pomeriggio c’è stata una rivolta tra i migranti detenuti nel Centro di permanenza per i rimpatri (CPR) di Ponte Galeria a Roma. Secondo quanto riportano le agenzie, un gruppo di cittadini nigeriani avrebbe dato fuoco a un cumulo di materassi per protestare contro il rimpatrio nel loro paese che dovrebbe avvenire nei prossimi giorni. L’incendio sarebbe stato spento rapidamente dai Vigili del fuoco e ora nel CPR sarebbero presenti numerosi agenti di polizia e dei carabinieri, che hanno sedato la rivolta. Per il momento non sembra che ci siano feriti. Nel centro c’era già stata una rivolta lo scorso luglio, durante la quale 12 migranti erano riusciti a fuggire dal centro.

(il Post 20 settembre 2019)

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