L’Oasi felice UE

Set 6 • L'opinione, Prima Pagina • 58 Views • Commenti disabilitati su L’Oasi felice UE

Dr. Francesco Mendolia

Ho terminato di raccogliere queste notizie il 29/8/2029 Il 29/8 1949 L’unione Sovietica effettua in Kazakistan il suo primo test sulla bomba atomica, a distanza di quattro anni dagli Stati Uniti.

Come funziona la piattaforma Rousseau

La piattaforma Rousseau è un normalissimo sito internet con una sorta di “area riservata” a cui hanno accesso gli iscritti certificati del Movimento 5 Stelle, i quali possono partecipare a una serie di attività del partito, come suggerire proposte di legge e partecipare alla loro scrittura (un aspetto che sembra passato in secondo piano: nessuna delle leggi approvate durante il governo appena caduto era stata elaborata dalla piattaforma Rousseau). La piattaforma Rousseau non viene considerata un semplice strumento informatico per agevolare lo svolgimento delle attività di partito, ma è esplicitamente nominata nello statuto del Movimento 5 Stelle: viene definita il luogo dove devono obbligatoriamente svolgersi quasi tutte le più importanti votazioni del partito. Se in futuro il Movimento volesse utilizzare uno strumento differente da Rousseau, dovrebbe modificare il suo statuto con una votazione tra i suoi iscritti (che potrà avvenire su Rousseau o in un luogo fisico, secondo lo statuto). Omissis. Chi gestisce Rousseau e chi controlla le votazioni? I punti più controversi della piattaforma riguardano il complesso meccanismo che le ruota intorno e chi la gestisce. Rousseau infatti non è uno strumento di proprietà del Movimento 5 Stelle e non è gestito direttamente dal partito, ma dall’Associazione Rousseau, un’associazione senza scopo di lucro fondata da Gianroberto Casaleggio e ora controllata da suo figlio Davide insieme ad altri tre soci. Stando allo statuto dell’associazione, scoperto e pubblicato dal giornalista del Foglio Luciano Capone, l’Associazione e il suo presidente Casaleggio sono del tutto indipendenti dal Movimento 5 Stelle e possono gestire in totale autonomia la piattaforma Rousseau, senza che i dirigenti del partito possano influire sulle loro decisioni (anche se, come abbiamo visto, se e quando votare e su cosa sono tutte decisioni che spettano al capo politico del Movimento). Sempre secondo lo statuto del partito, la verifica dell’abilitazione a votare e il conteggio dei voti sono effettuati in maniera automatica, mentre «la regolarità delle consultazioni è certificata da un organismo indipendente, nominato dal Comitato di Garanzia, o da notaio». Né il Movimento né l’Associazione Rousseau hanno però mai indicato pubblicamente i nomi delle società né quelli dei notai che avrebbero verificato le votazioni fino a questo momento. Omissis. Ci si può fidare delle votazioni su Rousseau? È difficile dirlo senza conoscere se e quali tipi di verifiche sul voto siano state effettuate. Quello che è sicuro è che in alcune delle votazioni, come quella di febbraio su Salvini, Rousseau ha avuto parecchi problemi di funzionamento a causa del troppo traffico, e che negli ultimi anni diversi hacker si sono infiltrati nella piattaforma rivelando falle nel sistema, alcune delle quali per esempio permettevano di vedere chi aveva e votato come. Nonostante i dubbi sul fatto che le votazioni di Rousseau siano manipolabili, però, un ex collaboratore di Casaleggio, Marco Canestrari, lo scorso febbraio ha scritto di non credere al fatto che Casaleggio “trucchi” le votazioni, a causa della scarsa competenza tecnica a disposizione dell’Associazione Rousseau. Omissis,

(Il Post 29 agosto 2019)

 

Conte riceve l’incarico

Realizzerò un governo nel segno della novità e che non sarà “contro” ma “per” il bene dei cittadini e per modernizzare il Paese”. Giuseppe Conte al Quirinale ha ricevuto da Sergio Mattarella l’incarico di formare un nuovo esecutivo, retto dalla maggioranza tra M5s e Pd, che ha accettato con riserva. “Voglio un Paese nel quale la pubblica amministrazione non sia permeabile alla corruzione, un Paese con una giustizia più equa ed efficiente, dove le tasse le paghino tutti, ma proprio tutti, ma le paghino meno“, ha detto il premier incaricato dal Colle. Già oggi comincerà le consultazioni con i gruppi e poi si occuperà del programma: “Siamo agli albori di una nuova legislatura UE e dobbiamo recuperare il tempo perduto per consentire all’Italia di avere il ruolo da protagonista che merita”. “Il Paese ha l’esigenza di procedere speditamente”, ha ribadito Conte, anche per quanto riguarda la manovra economica che “dia una solida prospettiva di crescita e sviluppo sociale“. Omissis.  Ora a Conte spetta il compito di formare la squadra di governo e di sciogliere i nodi ancora sul tavolo della trattativa. Ecco perché il Quirinale dovrebbe concedergli almeno fino a lunedì, ma anche una intera settimana, per svolgere le sue consultazioni e tornare al Colle per sciogliere la riserva. La prima questione ancora da risolvere resta appunto il ruolo che avrà Luigi Di Maio nel prossimo esecutivo. I democratici insistono nel chiedere “uno schema diverso” con un solo vicepremier: Conte è in quota 5 stelle e non più super partes, quindi serve un suo vice del Pd, è il ragionamento. Anche per una ragione di “discontinuità“. I Cinquestelle fanno quadrato intorno al capo politico, ma ci sono le parole del garante Beppe Grillo: “C’è un po’ di poltronofilia, ora i ministri siano scelti tra personalità competenti”. Infine, per il futuro premier come per tutto il governo, c’è il l’incognita del voto su Rousseau che per il M5s deve avere l’ultima parola. La consultazione online potrebbe essere posticipata a dopo la chiusura della crisi, con un voto sul programma del nuovo governo giallorosso.

(il Fatto quotidiano, 29 agosto 2019)

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