Levrat & Landolt: gli Stanlio & Olio della politica svizzera

Ott 4 • L'opinione • 2150 Views • Commenti disabilitati su Levrat & Landolt: gli Stanlio & Olio della politica svizzera

Drake

C’è una differenza sostanziale fra gli indimenticabili e bravissimi comici statunitensi e i due guitti della politica nazionale, i signori Levrat – il titolo di onorevole non se lo meritano – e Landolt, rispettivamente presidente del P$ e del PBD: Stanlio e Olio hanno fatto ridere intere generazioni, mentre questi due fanno semplicemente piangere, per non dire schifo!

Levrat apostrofa arrogantemente di fascismo l’UDC e Landolt, presidente di un partito nato da un colpo di Stato (!) gli tiene bordone. Insomma, il vecchio adagio “chis’assomiglia si piglia” è più che mai opportuno! A Levrat non occorre ricordare i danni perpetrati dal suo partito, sono sotto gli occhi di tutti, vedi ad esempio la subdola strategia onde farci aderire, volenti o nolenti, al quel baraccone chiamato UE. Da quelle parti la democrazia è un optional, e a suffragare quanto stiamo dicendo, basta guardarsi intorno, a nazioni a noi vicine, per capire – come recita un altro proverbio –  “se non mangi quella minestra sei costretto a saltare dalla finestra!”

Levrat, dimentica poi volutamente che, all’indomani della votazione del 9 febbraio scorso, aveva tacciato coloro (e non erano pochi) che avevano votato a favore di una limitazione della nefasta politica delle “porte aperte”, di essere degli imbecilli, di non aver capito! Inoltre, con estrema quanto insopportabile arroganza, pretendendo pure di farci rivotare! Questo atteggiamento, se non è fascistoide, poco ci manca. Evidentemente tutto ciò che non proviene dalla $inistra e accoliti è etichettato come un pericolo da combattere a ogni costo, anche con la dittatura, vero, signor Levrat? Quella, ad esempio, che vorrebbe abolire la democrazia diretta perché dà fastidio ai vostri padroni stravaccati nelle comode poltrone di Bruxelles e di Strasburgo, poltrone che rendono, eccome! Crediamo d’individuare, nella sua bile nei confronti dell’UDC e in quella del suo degno compare, un certo qual complesso d’inferiorità e d’invidia nei confronti dei vostri numerosi (troppi) kompagni di merende, che da quelle parti hanno trovato la cuccagna e si sono sistemati a dovere – economicamente parlando – pur combinando solo disastri!

E in fatto d’immani disastri, permetteteci, signori Levrat & Landolt, di rammentarvi i danni provocati da quella sciagura vivente, “Gorgone” della politica nazionale, che in combutta con altre “comparse” appartenenti a partiti noti, è stata eletta con una percentuale risibile e con metodi che con la democrazia nulla hanno a che vedere, altro che venirci a parlare di deriva fascista!

Sarebbe opportuno, prima di accusare l’UDC, compiere un piccolo esame di coscienza, ascoltando ciò che va dicendo la nostra gente, anche quella che vota ancora – turandosi il naso – per partiti come i vostri. Avete contribuito scientemente al degrado di questo Paese, degrado tangibile e che peggiorerà ancora, portandoci probabilmente in casa, grazie alla vostra disastrosa politica delle aperture ad ogni costo, un pericoloso “cavallo di Troia”, dal quale potrebbero riversarsi orde incontrollabili, assetate di sangue!

 

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