Le sirene della sinistra
Per i progressisti di sinistra e i Verdi, coloro che il 27 settembre voteranno liberamente contro la loro dottrina dell’uguaglianza e del servilismo UE saranno considerati come incompetenti e privi di tolleranza, disponibilità, umanità e intelligenza. Solo la sinistra ha le pratiche politiche attente alla dimensione delle famiglie e dello Stato. La loro dottrina dell’uguaglianza trova le risorse sempre e solo nelle tasche degli altri. Domanda: quante risorse crea la loro utopica politica dell’uguaglianza? Pur di dare senza fare, sono disposti a rinunciare a qualsiasi difesa nazionale e a concedersi con estrema facilità all’UE, senza tenere conto del valore del proprio popolo e della sua dignità. Provare vergogna NO! Hanno invece l’impudenza di considerare le loro proposte progressiste e quelle contrarie oscurantiste. Grazie a quest’ultime, considerate a torto borghesi, la Svizzera è oggi un paese equilibrato, ben disposto, godibile, caritatevole e sensibile. Ragion per cui in molti, troppi, tentano d’arrivarci per poi farsi mantenere da mamma Helvetia. E qui si inserisce la politica dell’uguaglianza.
Annullare il merito, la qualità della persona, la dote, l’azione, affinché pure l’insufficienza, l’imperfezione,
lo scansafatiche e il fannullone godano delle stesse condizioni sociali. Non necessitiamo di certe ideologie politiche di stampo totalitarista o autoritario con cui i politici mettono in atto la manipolazione di massa.
Quindi non lasciarsi ingannare dalle sirene della sinistra.
Raoul Bettosini, Lugano
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