«La strategia energetica rosso-verde ha chiaramente fallito»

Apr 29 • Dall'UDC, Dalla Svizzera, L'opinione, Prima Pagina • 416 Views • Commenti disabilitati su «La strategia energetica rosso-verde ha chiaramente fallito»

Intervista alla consigliera Magdalena Martullo-Blocher dalla rivista dell’UDC «Parlar chiaro» di aprile

Il divario nella fornitura di elettricità è drammatico, dice la Consigliera nazionale e imprenditrice Magdalena Martullo-Blocher. In un’intervista, presenta le richieste dell’UDC e dichiara che l’approvvigionamento elettrico sicuro, indipendente ed economico della Svizzera deve essere garantito e anche fatto rispettare.

Signora Martullo-Blocher, vari uffici federali avvertono di una grave carenza di elettricità in pochi anni. Quanto è grave la situazione?

Drammatica. La strategia energetica di stampo rosso-verde si basa su una strategia di importazione. Ma l’UE stessa ha troppo poca elettricità. Le celle solari producono poco in inverno a causa della bassa radiazione solare, e ci sarà già una carenza di elettricità nell’inverno del 2024/25. Anche una massiccia espansione del fotovoltaico non risolverà questo gap.

Quali sono le cause di questa débâcle incombente?

La strategia energetica 2050 voluta dai rosso-verdi ha chiaramente fallito. La sinistra sta ingannando i cittadini con castelli in aria e li porta a credere che le energie alternative assicureranno l’approvvigionamento. Tutto ciò è irresponsabile. Dobbiamo finalmente affrontare la realtà, affrontare i problemi e risolverli.

L’impressione è che i responsabili – dal Consiglio federale all’industria elettrica – si rimpallino la responsabilità l’un l’altro e che nessuno sembra intenzionato a prendere le redini.

La consigliera federale Sommaruga è responsabile dell’energia. Lei sostiene che le compagnie elettriche e quindi i loro azionisti, i cantoni, siano responsabili della fornitura. Tuttavia, i cantoni replicano che ora sono privati e possono fare ciò che vogliono in patria e all’estero senza tener conto dell’offerta nazionale. Per questo l’UDC esige che l’approvvigionamento elettrico sicuro, indipendente ed economico della Svizzera sia finalmente garantito e fatto rispettare. Una votazione su questo tema potrebbe essere possibile.

Cosa dobbiamo fare per raggiungere gli obiettivi richiesti dall’UDC?

Le diverse varianti devono essere esaminate seriamente. Bisogna anche mostrare e soppesare i vantaggi e gli svantaggi delle diverse forme di energia. Vogliamo davvero che una mosca impedisca un’ulteriore espansione dell’energia idroelettrica, priva di emissioni di CO2, come ha stabilito di recente il Tribunale federale?[1] Le condizioni quadro politiche, soprattutto per quanto riguarda le procedure di licenza e le opposizioni, devono essere riconsiderate. Dobbiamo iniziare a sostituire le centrali nucleari oggi, altrimenti sarà troppo tardi. Anche le nuove tecnologie devono essere prese in considerazione, ciò vale anche per le centrali nucleari!

Come possono le PMI e le imprese essere tutelate dall’aumento dei prezzi dell’energia e delle tasse?

Non rendendo l’energia, che in realtà è economica, più costosa attraverso sussidi e tasse! La proposta dell’UDC di ridurre le tasse sul carburante è stata accettata a causa degli attuali alti prezzi della benzina, il che significa che le tasse di 7 centesimi al litro non saranno più applicate. Tuttavia, secondo la Consigliera federale Sommaruga, sovvenzionare le energie alternative costa già alla Confederazione 7 miliardi di franchi! Dobbiamo rafforzare nuovamente la nostra autosufficienza energetica, come siamo chiamati a farlo con la produzione alimentare e con il nostro esercito. Questo ci renderà meno esposti ai mercati e alle potenze internazionali!

[1] Il Tribunale federale recentemente ha dato ragione a un ricorso del WWF, bloccando la costruzione di una centrale elettrica in Vallese perché avrebbe messo in pericolo in particolare un insetto, il plecottero.

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