La monarchia UE e la regina dei vaccini

Apr 1 • L'opinione, Prima Pagina • 14 Views • Commenti disabilitati su La monarchia UE e la regina dei vaccini

Ovvero la von der Layen, collocata sul trono dalla sua mentore, l’Angelina Merkel.

Il «duo» ha tentato di fare le scarpe alla perfida Albione, che in fatto di vaccinazioni ha dato cappotto al regno europeo.

Confusione, burocrazia all’eccesso e totale incompetenza. «Sua Altezza» – forse è meglio definirla bassezza – ha letteralmente sputtanato l’AstraZeneca, facendo interrompere le vaccinazioni per quattro giorni e incutendo il terrore nelle menti di coloro che attendevano di essere inoculati! Hai voglia, morire per un vaccino? Non se ne parla! Intanto, i decessi in quei quattro giorni – ad esempio in Italia – hanno superato il numero di 400! Ora appare chiaro che sul «trono» UE ci hanno messo una marionetta. D’altronde, questa UE si sta rivelando un teatrino di burattini vendicativi nei confronti dell’Inghilterra la quale, furbescamente, ha detto bye bye uscendo dal macroscopico assembramento di nazioni male assortite. A Bruxelles, ovviamente, la decisione non è piaciuta. Capirai, meno entrate e quindi anche qualche buco in più da praticare nell’ampia cintura.

C’è poi la guerra al sovranismo, dichiarata dall’«invencible armada» (basta crederci!) a quei Paesi che non hanno alcuna intenzione di sottomettersi senza fare un classico “cip” e che intendono, a giusta ragione, mantenere le loro peculiarità, come l’indipendenza.

Da noi, invece, si smania per partecipare all’ammucchiata, obbedendo pedissequamente agli ordini provenienti dalla città attraversata dalla Senne. Uno di questi, così tanto per far capire che non siamo fessi, riguarda i controlli alle frontiere, attraversate ogni santo giorno da decine di migliaia di frontalieri, di certo non tutti sani e tamponati, cosa che di questi tempi dovrebbe essere la regola. Poi ci si chiede perché il Covid-19 sia difficile da debellare e si preferisce chiudere tutto, frontiere a parte, logicamente!

Ma Berna non ne vuole sapere, il «babau UE» potrebbe bacchettarci, lo fa spesso l’ONU e lo fanno anche altri Paesi con le classiche pezze sul didietro che noi stupidamente foraggiamo alla grande! Ma Berna tace, non reagisce e ubbidisce!

A proposito di attributi da mostrare alla von der Layen and Co., ci permettiamo di citare quanto affermato dal premier polacco Mateusz Jakub Morawiecki:

«L’Ue sembra un matrimonio in crisi. Ha alle spalle la crisi finanziaria, la Brexit, sta vivendo crescenti disuguaglianze. E quando sorgono problemi, si sfoga su Polonia o Ungheria. È ora di un esame di coscienza: cosa è andato storto? Ad esempio, l’euro non ha portato a differenze sempre più profonde? Che cosa ha portato in Italia che ristagna da più di vent’anni? Oggi, se a qualcuno non piace il governo polacco, lo si mette alla gogna. Domani potrebbe (è già accaduto, n.d.r.) essere il governo italiano o portoghese, e poi gli si tolgono i finanziamenti. È un paradosso: questo meccanismo aggira i trattati. Per venire fuori da questa crisi senza precedenti, sarebbe opportuno mettere da parte gli attacchi motivati ideologicamente alla sovranità nazionale di alcuni paesi con la scusa della “condizionalità” dei fondi UE e passare velocemente al programma di ricostruzione».

Sulla «ricostruzione» abbiamo qualche dubbio, considerando quanto sta accadendo!

CF, se ci sei bati un colpo! E occhio all’accordo quadro Svizzera-UE, che ha tutta l’aria di essere un bidone, una fregatura, un pacco. Qualche perplessità l’ha espressa anche la sinistra, il che è tutto dire! Ma si continua a promettere latte e miele, assicurandoci che la nostra sovranità non sarà mai messa in pericolo. Personalmente non siamo della stessa opinione. Anzi, abbiamo l’impressione che se dovessimo mettere la firma su quell’accordo, equivarrebbe a un deliberato atto di auto evirazione.

La Svizzera è composta di gente ancora fiera di essere libera e indipendente, anche se in via d’estinzione. Non abbiamo alcuna intenzione di diventare un popolo di castrati, costretto a cantare inni in onore della monarchia UE e della regina dei vaccini!

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