La favola di Covid. Di re senza testa e pillole amare

Nov 26 • L'opinione, Prima Pagina • 109 Views • Commenti disabilitati su La favola di Covid. Di re senza testa e pillole amare

Pillole amare.                                     Foto: Keystone

Dal Nebelspalter del 18 novembre 2021, un interessante articolo di Giulietta di Roma

Cosa può succedere quando un governante promette libertà – e fa il contrario.

Non molto tempo fa, c’era un piccolo e bellissimo regno. Lì c’era pace, il re era giusto, la gente viveva bene del proprio lavoro ed era contenta, era un paradiso! Un giorno si sentì parlare di un grande pericolo invisibile in una terra molto lontana. Dapprima, nel regno tutto continuò ad andare avanti in modo ordinato e pacifico, come prima.

I menestrelli raccontavano dell’avvicinarsi di un grande pericolo, ma non si vedeva nulla, tutto era come al solito. Fino a che alcune persone si ammalarono e morirono; come sempre, del resto.

Il re, allarmato dai racconti dei menestrelli, era preoccupato. Non si vedeva nulla del grande pericolo invisibile così, presto e senza motivo, tutti furono accusati di mettere in pericolo la vita degli altri. Il re decise che tutti dovevano rimanere nelle loro abitazioni, era vietato parlare, comunicare era permesso solo con gesti da dietro le finestre chiuse.

Il re ordinò al suo mago di inventare un rimedio contro il grande pericolo invisibile. In men che non si dica, fu allora creata una grande e amara pillola che avrebbe dovuto aiutare a tornare alla vita pacifica ordinaria. Il popolo, già agitato e scosso dalla solitudine, reagì in modo critico. Non voleva ingoiare la grande pillola amara, soprattutto perché molti ci ammalavano e morivano rapidamente per questo.

Il re, che aveva ormai perso la testa, cercò con tutti i mezzi di costringere il popolo a ingoiare la grande pillola amara! Pagò ai menestrelli un sacco di soldi perché ne cantassero i pregi al popolo e la pubblicizzassero! Promise cibo e bevande, giochi e musica, passeggiate nella sua magnifica carrozza, enormi vincite alla lotteria a tutti coloro che erano disposti a ingoiare la maledetta grande pillola amara.

Ma soprattutto, promise al popolo la libertà.

Quella stessa libertà di cui il popolo aveva goduto per secoli – prima che arrivasse la grande pillola amara che può uccidere.

 

 

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