Inquietudini per il nostro futuro

Nov 15 • L'opinione, Prima Pagina • 145 Views • Commenti disabilitati su Inquietudini per il nostro futuro

Urs von der Crone
Presidente ds-SVP Tessin

È diventato di moda preoccuparsi per il nostro futuro. Si fanno sempre più concitati gli avvertimenti inerenti alle conseguenze nefaste sulla nostra salute. Dappertutto sono in agguato sostanze cancerogene, quotidianamente respiriamo una quantità di pericolose polveri fini e, apparentemente, la maggior parte di noi si nutre nel modo sbagliato. E non dimentichiamo tutte le paure concernenti il cambiamento climatico. Tuttavia, la nostra aspettativa di vita non ha smesso di crescere negli ultimi decenni e, in tutta la nostra storia, non siamo mai stati bene come oggi. A mio avviso ci sono però altre realtà che purtroppo trascuriamo. Peraltro, questi fatti dovrebbero preoccuparci molto di più, perché in un prossimo futuro creeranno rapidamente tutta una serie di problemi ben più gravi. Uno di questi, è l’evoluzione demografica del mondo, ma anche della popolazione svizzera. A sostegno di ciò – a differenza delle previsioni sul cambiamento climatico – ci sono fatti e cifre concrete.

Secondo i dati dell’Ufficio federale di statistica, la popolazione della Svizzera è più che raddoppiata dal 1900 (da 3,3 a 8,5 milioni). Se questa evoluzione prosegue allo stesso ritmo nei prossimi 100 anni, sarà bene porsi presto la domanda: ma può la Svizzera, con la sua limitata superficie, sopportare questo? Vogliamo davvero che una tale evoluzione riduca sensibilmente la nostra qualità di vita? A livello mondiale, questo decorso è ancora più problematico: duemila anni fa, si stima che sul nostro pianeta vivessero fra i 170 e i 400 milioni di persone. Nel Medio Evo – a causa di pestilenze e guerre – il numero tese a diminuire, per poi riprendere a crescere durante la cosiddetta era moderna. Questa crescita, dal 18° secolo, si è fatta sempre più forte per raggiungere poi a metà del 20° secolo una vera e propria esplosione demografica. Se ancora nel 1927 vivevano sulla terra 2 miliardi di persone, questi erano già 4 miliardi nel 1974 (dunque, il doppio). Il prossimo raddoppio a 8 miliardi dovrebbe arrivare nel 2023 (quindi nello spazio di scarsi 50 anni!) Vogliamo davvero stabilire un record e dimostrare che forse possiamo nutrire ancora più miliardi di persone? Una cosa è sicura: la crescita della popolazione è solo e unicamente causata dall’uomo. Se continua a questo ritmo, non abbiamo bisogno di inquietarci per il cambiamento climatico: i problemi causati dall’esplosione demografica saranno ben maggiori e oscureranno tutti gli altri.

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