Il selfie gotico del Consiglio federale

Gen 19 • L'opinione, Prima Pagina • 1509 Views • Commenti disabilitati su Il selfie gotico del Consiglio federale

Drake

Di primo acchito, ci ha ricordato la famiglia Addams. Quella foto di gruppo in bianco e nero, potrebbe andare bene per la pubblicità di un’impresa di pompe funebri. Forse potrebbe starci, se consideriamo l’irrequieto fantasma che, dal 9 febbraio 2014, s’aggira a Palazzo federale gridando vendetta per l’ignobile tradimento perpetrato contro il Popolo, il quale, sulla famigerata libera circolazione, aveva deciso altrimenti! A cambiare le carte in tavola, ci ha pensato anche il Parlamento, grazie ai bigini passati sotto banco da Bruxelles e ai colloqui fra il “nostro” ministro dell’economia e il  saccente maestrino Juncker, che ha “dettato” il tema, svolto con impegno e disciplina dagli scolaretti “primi della classe”, dell’aula bernese!

Intanto, la “presidenta” Doris Leuthard, ha pensato bene di farci la predica, mettendo in guardia il popolino, sui rischi derivanti dal nazionalismo! Casomai, signora Leuthard, bisogna parlare di patriottismo, che giustamente sembra ridestarsi per evitare la svendita, a prezzo di saldi, del nostro Paese! Ciò, secondo Lei, potrebbe compromettere le relazioni con gli altri paesi: naturalmente a cominciare da quelle con l’UE (Sic!) Come dire: “non azzardatevi a reazioni d’orgoglio!”

Scusi, Signora! Ci sta forse dicendo che ci dobbiamo rassegnare, chinare il capo di fronte al balivo e rinunciare definitivamente alla nostra sovranità? Perché se questa è la viscida strategia adottata dal CF, allora ci troviamo di fronte a un atto di spregevole tradimento, un tempo passibile di fucilazione! Il voto del 9 febbraio, non era inteso come “esaltazione” del nostro Paese, bensì come difesa dello stesso, sempre più minacciato da un’invasione voluta, programmata e fuori controllo, che sta mietendo sempre più vittime, grazie al vergognoso dumping salariale praticato nel mondo del lavoro e per non parlare dell’aumento della criminalità, grazie alle osannate aperture. Per intenderci, quelle “grandi opportunità” che ci stanno dando una mano a scavarci la fossa, favorendo così la nostra estinzione!

Sia chiaro: non abbiamo alcuna intenzione di arrenderci e faremo in modo di toglierci, con un verdetto definitivo e irreversibile, il cappio che ci è stato messo al collo dai bilaterali! Quindi, così tanto per non farci passare per fessi, dubitiamo assai che la popolazione nutra ancora grande fiducia nel Consiglio federale. Siamo stufi di farci incantare, delle pacche sulle spalle e soprattutto dei predicozzi mielosi di fine-anno in questua di consensi, come si evince da questo passaggio: “… ma questa fiducia va coltivata e spetta all’autorità farlo, con una certa serenità, ascoltando le preoccupazioni e non alimentando altre paure”. Per favore, scendete dal pulpito!  Risparmiateci il solito melenso Angelus  e intonate piuttosto il De Profundis della democrazia diretta, canto che notoriamente, sapete interpretare a meraviglia!

Il CF non ascolta! Decide solo dopo essersi consultato con il “governo ombra”, che non siede di certo a Berna, ma da tutt’altra parte. Con quale coraggio, ci si viene a chiedere fiducia? E, per dirla con un noto imbonitore – oramai disarcionato- anche “di stare sereni ” !

Dubitiamo, che quella funerea foto scattata a fine-anno, possa trovare posto sopra il caminetto di casa!  La famiglia Addams, aveva almeno  il pregio di farci sorridere; questo CF, politicamente, è invece paragonabile a un film horror girato a basso costo, con attori assai mediocri e che potrebbe titolarsi: “Non guardate quella foto!”

                                                                                                                

Drake

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