Il risultato di misura è la fattura per l’accondiscendenza a sinistra

Dic 12 • Dall'UDC, Dalla Svizzera, Prima Pagina • 25 Views • Commenti disabilitati su Il risultato di misura è la fattura per l’accondiscendenza a sinistra

Il risultato di misura delle votazioni è un campanello d’allarme per le associazioni economiche e per i partiti di centro: devono finalmente schierarsi chiaramente contro i rossoverdi, distanziandosi dal loro socialismo ridistributivo.

UDC Svizzera si rallegra per il rigetto delle iniziative dell’estrema sinistra «Per il divieto di finanziare i produttori di materiale bellico» e «Per imprese responsabili – a tutela dell’essere umano e dell’ambiente». Le cittadine e i cittadini hanno così scongiurato gravi danni alle imprese svizzere e agli istituti di previdenza. Del fatto che il risultato sia stato di misura, sono corresponsabili alcune associazioni economiche, prima fra tutti Economiesuisse: questa è la fattura che paghiamo perché non osano distanziarsi con coraggio dai rossoverdi.

L’iniziativa per aziende responsabili, lanciata contro l’economia da organizzazioni di sinistra per i diritti dell’uomo e per l’ambiente, avrebbe danneggiato gravemente la piazza industriale svizzera e messo a rischio posti di lavoro. Perché l’accettazione di questa iniziativa avrebbe portato a un’ondata di azioni legali contro le aziende svizzere, orchestrata da enti umanitari. L’UDC è sollevata, che la maggioranza delle cittadine e dei cittadini svizzeri non si sia lasciata ricattare moralmente dagli iniziativisti.

Il risultato di misura è tuttavia preoccupante. Esso indica che in Svizzera è sorto un clima di generale ostilità nei confronti dell’economia. Questo è guidato, tramite resoconti mediatici unilaterali, da ONG alimentate con milioni di denaro dei contribuenti e da organizzazioni lobbistiche a favore del clima.

Corresponsabili di questo atteggiamento sono però anche certe organizzazioni economiche che si lasciano prendere per il naso dal mainstream ecologista e non si accorgono che, sotto una pennellata di verde, si cela la vecchia politica di ridistribuzione socialista.

L’Unione degli imprenditori ed Economiesuisse a letto con Operazione Libero

L’Unione degli imprenditori si lascia sfruttare – come ora di nuovo con i programmi di ridistribuzione nella previdenza professionale. Un’immagine analoga si nota presso Economiesuisse: l’associazione economica mantello non si distanzia chiaramente da una legge sul CO2 che non porta nulla, se non costi elevati e regolamentazioni per l’economia e per i cittadini. Anche in materia di integrazione nell’UE e di immigrazione incontrollata, entrambe le associazioni preferiscono andare a letto con Operazione Libero, invece di cercare, assieme alla maggiore forza borghese, delle soluzioni negli interessi dell’economia svizzera, delle Svizzere e degli Svizzeri.

Anche i partiti di centro sono corresponsabili di questo risultato. In particolare, l’(ancora)PPD è apparso molto inconsistente. Molti rappresentanti del partito, anche di spicco, si sono schierati a favore dell’antieconomica iniziativa per aziende responsabili.

Questo risultato della votazione deve essere un campanello d’allarme per le associazioni economiche e per il centro borghese. Devono richiamarsi ai loro valori liberali e assumere in futuro una chiara posizione contro i rossoverdi.

Uno scacco per gli abolitori dell’esercito

L’UDC prende atto con sollievo del NO all’iniziativa «Per il divieto di finanziare i produttori di materiale bellico». Le cittadine e i cittadini hanno così rafforzato la sicurezza della Svizzera e inflitto uno scacco a chi vorrebbe abolire l’esercito. Perché questo è e rimane l’obiettivo finale del Gruppo per una Svizzera senza Esercito (GSsE), che aveva lanciato questa iniziativa.

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