Il poker del Consiglio federale è stato vinto. E adesso?

Dic 16 • Dalla Svizzera, L'opinione, Prima Pagina • 15 Views • Commenti disabilitati su Il poker del Consiglio federale è stato vinto. E adesso?

Black Rot

Per una volta, dò al nostro Consiglio federale – nella sua nuova composizione – una buona pagella. Perché la distribuzione dei dipartimenti è andata bene. Finalmente, nel nostro governo nazionale ha prevalso la maggioranza borghese unita (4:3) e non, come di solito accadeva in precedenza, le richieste del centrosinistra minoritario. Così, i dipartimenti chiave del DFF e del DATEC rimangono, rispettivamente vanno, in mano borghese. L’«Entente Cordiale» PLR/UDC ha funzionato.

Ciò era prevedibile, visti i pochissimi voti (solo 140) che Berset/PS ha ricevuto in parlamento quando è stato eletto presidente della Confederazione. L’autocratico Berset è stato chiaramente privato del suo potere e non gli è stato assegnato nessuno dei dipartimenti che desiderava, bensì rimane al DFI; e la neoeletta Baume-Schneider deve accontentarsi del poco amato DFGP.

Che la consigliera federale Keller-Sutter/PLR puntasse al DFF era chiaro fin dall’inizio e (soprattutto dopo la mancata elezione della direttrice delle finanze di Basilea Herzog) era incontestato dal centrodestra. Era altrettanto chiaro che per il DATEC si sarebbe dovuto scegliere il neoeletto Albert Rösti, il più competente e adatto. I piuttosto modesti consiglieri federali Parmelin/UDC e Amherd/Centro, sono rimasti nei loro dipartimenti (DEFR e DDPS), probabilmente a proprio vantaggio.

Un cambio di dipartimento da parte di Cassis/PLR dal DFAE al DFI sarebbe stato ipotizzabile, dal momento che Cassis, come ex medico, conosce bene il settore sanitario, ma probabilmente non si è voluto mettere il DFAE (questioni europee, questioni di neutralità, ecc.) nelle mani del socialista Berset.

Nel complesso, una distribuzione intelligente dei dipartimenti. Ora, però, i dipartimenti chiave sono stati assegnati, o rimangono, in mano borghese. L’UDC e il PLR dovranno affrontare sfide importanti. Spetterà a loro decidere se il Consiglio federale appena composto, oltre alla concordanza che deve essere mantenuta, creerà il nuovo dinamismo necessario per risolvere meglio i grandi problemi del paese. Per una volta sono abbastanza fiducioso.

 

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