Il NO alla legge sui media è un segnale importante

Feb 18 • Dall'UDC, Dalla Svizzera, Prima Pagina • 92 Views • Commenti disabilitati su Il NO alla legge sui media è un segnale importante

Il NO alla legge sui media dimostra che l’elettorato svizzero non vuole una cronaca  acritica da parte dei media statali di sinistra. L’UDC, d’altra parte, si rammarica del NO all’abolizione dell’imposta di bollo. Ciò indebolisce la nostra piazza economica e in particolare le PMI. Una ragione di più per l’UDC, per fare tutto ciò che è in suo potere per assicurare che le aziende siano sgravate in qualche altro modo.

L’UDC è lieta di constatare il NO dei cittadini al «pacchetto di misure a favore dei media». Gli elettori hanno frenato gli appetiti esagerati degli editori e hanno impedito che i media diventassero ancora più dipendenti dallo Stato. Il voto ha dimostrato, ancora una volta, che il popolo ha una buona percezione e comprende quando la misura è colma e una legge è dettata dai propri interessi. Il risultato conferma che i cittadini vogliono un panorama mediatico diversificato, non un’uniformità di sinistra conforme al Governo. Questo responso è un chiaro segnale a favore di un distanziamento critico dei media dallo Stato e dalla politica. Inoltre, gli Svizzeri rifiutano un intervento statale che distorcerebbe il mercato mediatico elvetico.

Sgravare le aziende, assicurare posti di lavoro

L’UDC si rammarica del NO all’abolizione della tassa di bollo. Abbiamo così mancato la possibilità di togliere di mezzo questa tassa secolare, che ostacola l’equità e l’innovazione. Tutto ciò indebolisce la nostra piazza economica e le PMI in particolare.

Una ragione di più per l’UDC, per fare tutto ciò che è in suo potere per garantire che le aziende siano sgravate in altri modi. Soprattutto ora che la Svizzera perderà un importante vantaggio competitivo con l’introduzione dell’imposta minima OCSE a livello internazionale. Dobbiamo quindi migliorare le condizioni quadro per le imprese e ridurre ulteriormente la pressione fiscale. In questo contesto, l’UDC chiede, tra le altre cose, una riduzione delle tasse sul carburante e sostiene la riforma dell’imposta preventiva, che sarà discussa in autunno. L’obiettivo è quello di riportare in Svizzera gli affari, i posti di lavoro e le entrate fiscali delle aziende che operano all’estero.

L’UDC è l’unica forza affidabile che si oppone coerentemente alle politiche anti-business della sinistra e dei Verdi. La loro politica sta distruggendo il mercato del lavoro elvetico – e con esso i nostri impieghi e la nostra prosperità. L’UDC continuerà a fare del suo meglio per fermare le attività distruttive della politica di ridistribuzione dei rosso-verdi.

La Svizzera dei divieti avanza

Con il Sì al divieto di pubblicità del tabacco, la Svizzera dice addio alla sua tradizione liberale, che ha contribuito notevolmente al suo successo. Dal punto di vista dell’UDC, il divieto della pubblicità del tabacco è una violazione inammissibile della libertà economica che, per di più, non raggiunge l’obiettivo di proteggere i minori. Nel prossimo anno elettorale, l’UDC continuerà a fare del suo meglio per frenare le attività distruttive della politica paternalistica dei rosso-verdi.

D’altra parte, l’UDC vede positivamente il NO al divieto degli esperimenti sugli animali. Una decisione che rafforza la nostra ricerca e il progresso medico. Tutti noi ne beneficiamo.

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