Il mondo che cambia

Nov 18 • Lettori, Prima Pagina • 150 Views • Commenti disabilitati su Il mondo che cambia

Il mondo si sta sgretolando con terremoti, uragani, incendi, tsunami e nubifragi.

Dopo l’età della pietra, del bronzo, del ferro, dopo l’impero romano, il medioevo, le guerre mondiali, abbiamo finalmente raggiunto l’età del Natel…

Come è cambiata la gente? Una persona moderna, oggi, usa o meglio abusa del telefonino, si ricopre di tatuaggi su tutto il corpo, indossa jeans strappati e  si buca naso bocca e orecchie con i piercing (quando andavo a scuola si rideva del selvaggio Tommaso, con la sveglia al collo e l’anello al naso). Ma dove è finita l’intelligenza umana?

Forse è per questo che si vuol ricorrere all’intelligenza artificiale.

Oggi, al mondo siamo otto miliardi di persone che mangiano, bevono, respirano e, soprattutto, inquinano. Se la popolazione continua a crescere con questo ritmo si finirà con non avere più cibo acqua potabile, ossigeno ecc. ecc..

Ma avremo una enorme quantità di rifiuti e immondizie. Non è questa situazione una causa dell’inquinamento mondiale e del cambiamento climatico?

È chiaro che per migliorare il clima è inutile incollarsi all’asfalto. Vero Attivisti?

E allora cosa si fa?

Prendiamo per esempio la Svizzera che è sempre stata all’avanguardia per migliorare queste situazioni.

Purtroppo, il Consiglio federale, oggi, è troppo impegnato a spendere miliardi per mantenere i cosiddetti immigrati (gente che scappa dal proprio paese per svariati motivi che il C.F. non si preoccupa di analizzare).

Chissà se sono proprio tutti meritevoli di aiuto?

Altri miliardi buttati là, senza troppe considerazioni, per aiuti all’Ucraina, alla Palestina e – ma guarda un po’ – all’Unione Europea.

In più, vanno aggiunti quei pochi centesimi per l’acquisto di aerei, che non serviranno mai!

Chi non è d’accordo con queste spese può sempre scendere in piazza a protestare.

In effetti, ogni tanto, si registra una manifestazione di protesta o di sostegno ai Palestinesi della Striscia di Gaza, di Israele, per gli abitanti del Burkina Faso o del Nagorno Karabak, come pure contro i costi delle casse malati, contro l’aumento della benzina o in sostegno delle donne iraniane e chi più ne ha…

La popolazione svizzera, ormai, è diventata un’accozzaglia di razze disparate: neri, gialli, islamici, qualche bianco e verdi…

E qui mi viene in mente la regina mondiale dei Verdi, quella Greta Thurnberg, che da piccola era la Gretina della mamma … ma oggi?

E in America? Gli USA sono, anzi, pretendono di essere, la guida del mondo. Con questa scusa ci propinano molti «edificanti esempi».

C’è qualche poliziotto che uccide un nero per futili motivi, c’è chi prende il fucile e va in una scuola a compiere una strage e poi ci sono le eterne beghe  fra Trump e Biden…

Però il paese va sempre avanti a fornire armamenti e soldi a chi è in guerra…

E qui nel nostro Ticino? La situazione non è tanto differente da quella sopradescritta.

Qui la preoccupazione maggiore sono i lupi e i cinghiali, animali che qualcuno, con la scusa della biodiversità, vorrebbe proteggere.

Già! La biodiversità di cui fanno parte anche le zanzare e le zecche!!!!

Milvio Mellini, Locarno

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