Il futuro che avanza

Apr 16 • L'opinione, Prima Pagina • 1908 Views • Commenti disabilitati su Il futuro che avanza

Anna Lauwaert, Loco

Anna Lauwaert, Loco

Durante 2000 anni di giudeo-greco-romano-cristianesimo, l’Europa ha raggiunto un equilibrio culturale i cui codici di galateo, educazione e morale sono ovvi.

Quindi, chi viene offeso «porge l’altra guancia» e l’offensore si vergogna.

Ci si ricorda la frase «Tutto quello che so, è che non so niente» alla quale va risposto «Che grande filosofo, che modestia per un così grand’uomo…»

Beh, i tempi sono cambiati. Oggi, se qualcuno ti spintona, rendi un cazzotto tale da stenderlo prima che lui chiami la sua banda con lo smartphone, e se porgi l’altra guancia rischi lo sgozzamento.

Se al padrone si dice di non sapere niente, egli risponderà «sei licenziato perché io ho bisogno di performance…»

E se una ragazza perbene si presenta con la modestia consona a una signorina, indipendentemente dalla qualità dei suoi diplomi, il datore di lavoro preferirà quella che « è capace di vendersi » per non dire « vantarsi ». L’apparire prevale sull’essere.

Beh si, i tempi sono cambiati. Tuttavia un qualche specimen superstite della vecchia scuola si è manifestato, purtroppo, all’occasione degli attentati di Bruxelles.

 

Michel Visart de Bocarmé – una «famiglia» – è giornalista TV e parla dell’assassinio di sua figlia alla fermata del metro Maelbeek. Dignitoso, controllando le lacrime, egli parla di Lauriane… 29 anni, giurista… e, probabilmente profondamente cattolico, egli aggiunge che invece di costruire muri, dobbiamo dare più amore…

Certo… noi ultimi superstiti della civiltà precedente ascoltiamo questo signore con grande rispetto. Nei bei tempi era cosi. Ma quale impatto sulla giovane generazione? Ispirandomi al linguaggio che sento presso i « giovani» in TV, (purtroppo non conosco il gergo italiano, quello francese è allucinante) deduco la risposta:

«Ma che pirla, abbiamo appena esploso sua figlia e lui non vuole proteggersi con muri ma invece ci ama ancora di più… anzi ha ancora una moglie e due figlie da sbattere e già che ci siamo possiamo sbatterci pure lui…»

Altro esempio. Il signor Vansteenkiste, la cui moglie è stata assassinata all’aeroporto, dichiara:

«Se è deceduta, il suo corpo non ha più importanza, non ho né odio, né collera. Quelli sono nell’ignoranza, non sanno cosa fanno…»

Beh si: egli faceva meditazione con sua moglie e avevano una comunione talmente forte che va al di là della morte…

Noi della vecchia generazione, che abbiamo fatto meditazione trascendentale e letto i libri di Bagwan, lo capiamo, ma come viene recepito dalla generazione montante?

«Che pirla! abbiamo appena esploso la sua femmina con una super rete terroristica internazionale che da mesi frega servizi segreti e polizia, e quello crede che noi non sappiamo cosa facciamo?»

 

Eh sì, le mentalità e i codici cambiano… addirittura uno dei « nostri » giovani promettenti, il filosofo politico dell’università cattolica di Louvain, Helder De Schutter, propone, in risposta al terrore, l’apertura completa di tutte le frontiere e che l’arabo venga insegnato come quarta lingua del Belgio…

Quel tipo è caduto sulla testa ? Niente affatto… è il new look, il futuro che avanza…

 

Con il Papa l’esempio viene dall’alto: invece di difendere l’Europa cristiana egli fustiga i cristiani che non vogliono lasciar sommergere l’Europa cristiana dai persecutori che sgozzano, bruciano vivi, torturano, violentano, mettono in schiavitù i cristiani… 

Normale: quel Papa è un alloctono che difende gli alloctoni che vogliono far man bassa sul vecchio continente custode di valori che ingelosiscono il Terzo Mondo.

 

Il re Filippo del Belgio ci dice «Di fronte alla minaccia, continueremo a rispondere  insieme con fermezza, calma, dignità. Manteniamo la fiducia in noi stessi. Questa fiducia è la nostra forza.» 

Ottimo, ma cosa significa? Quando si sa che la famiglia reale belga è cristiana carismatica, significa «ancora più amore per quelli che ci massacrano perché non sanno cosa fanno»?

 

Last but not least: si aveva già lo sproloquio di Chiesa e Moschea, adesso, grazie a Yvan Mayeur, sindaco socialista di Bruxelles (in visita a Parigi mentre la sua città è nel caos), abbiamo anche la predica della Loggia «È con l’educazione, le scienze e la cultura che sconfiggeremo le tenebre…»

La prova con l’immagine è visibile su youtube digitando «islamic-youth-sympathisers-molenbeek-brussels»

 

Nel passato, il Papa e la nobiltà erano i difensori dell’Europa cristiana. Ricordate Marco d’Aviano e la coalizione che cacciarono i Turchi da Vienna e Don Juan d’Austria a Lepanto?

Oggi le nostre autorità vanno a «baciare le mani» ad Ankara…

 

Ma siii… i tempi cambiano : oggi non ci sono più che gli « Hooligans supporters dei club di foot » che osano gridare « siamo a casa nostra »… e poiché osano dire di essere a casa loro sono dei… « fascisti »… 

 

State tranquilli : noi, la vecchia guardia, abbiamo già 70 anni, spazio ai giovani !

Toh, per l’appunto, l’altra sera ero a un comizio preelettorale dove, malgrado tutto quello che si sente e si vede, i candidati avevano nel loro programma politico di … dare il voto agli stranieri…

Quod erat demostrandum…

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