Il dominio degli Asburgo è finito a Sempach nel 1386!

Lug 26 • L'opinione, Prima Pagina • 4969 Views • Commenti disabilitati su Il dominio degli Asburgo è finito a Sempach nel 1386!

Qualcuno a Berna se l’è dimenticato!

A volte la memoria gioca brutti scherzi! Oppure la convinzione profondamente radicata in certi superiori, di essere infallibili e convinti di detenere la verità assoluta, può portare a comportarsi in maniera assai criticabile, diciamo pure arrogante! Quando accade, a rimetterci sono sempre i collaboratori! Nel caso specifico, coloro che sono alle dipendenze della Amministrazione Federale delle Dogane (AFD), comprendenti le Guardie di Confine! Contraddire il megadirettore galattico Bock, può costarti caro! La granitica convinzione di essere assolutamente superiore alla “plebe” dei sottoposti, può far perdere il senso della misura: “sono una divinità, non sbaglio mai!”.

E qui casca il classico asino! Ancora una volta, il “principio di Peter” non è stato minimamente tenuto in considerazione e gli esiti non si stanno rivelando propriamente ottimali! Si evince chiaramente, che il Direttore fonda la sua condotta sul terrore e la paura che genera e serpeggia a Berna (e non solo) tra una gran parte dei funzionari i quali, ora, si allineano senza obiettare per paura di ritorsioni. Parte dei diretti collaboratori del Direttore, proviene dall’esterno, e non conosce assolutamente la realtà del fronte! Insomma: in fatto di psicologia del lavoro, qualcuno ha toppato un’altra volta! Ciò preoccupa, poiché questi casi si ripetono con una certa qual preoccupante frequenza e in variegati settori! “L’uomo giusto al posto giusto” sembra non sia considerato trendy!

Purtroppo, ci troviamo confrontati con un déjàvu! Le avvisaglie di questa scelta non particolarmente indovinata, si fecero già sentire, quando l’attuale “asburgico” Direttore dell’AFD  (dalla doppia nazionalità?) era a capo dell’Ufficio federale di metrologia (METAS). Questo suo atteggiamento dispotico e altezzoso, palesato in più occasioni, non passò inosservato! Suscitò malumori e mugugni da parte dei collaboratori! Lamentele che giunsero all’orecchio della CF Sommaruga, allora a capo Dip. Federale Giustizia e Polizia. Ciò diede adito a una interrogazione da parte del CN Gerhard Pfister (PPD) che pose, fra l’altro, alcune domande su strani avvicendamenti di personale e clima di lavoro al METAS, non propriamente idilliaco! Il problema fu risolto – si fa per dire – decidendo lo spostamento del capo del METAS, alla testa dell’AFD! Un classico caso di “promoveatur ut amoveatur” Già: ma un conto è avere a che fare con i pesi e le misure, un altro con le attività che competono alla Dogana e alle Guardie di Confine. E le competenze?

Sospiro di sollievo da parte dei dipendenti dell’Istituto di metrologia, per essersi liberati dal bellicoso mastino. Iattura invece per il personale delle Dogane e Guardie di Confine! Spostamento subito rivelatosi assai problematico, complice, ancora una volta, l’atteggiamento di colui che si crede erede di Leopoldo III!

Le recenti vicissitudini della Regione Guardie di Confine IV, sono tuttora in atto e non ancora chiarite! Marco Chiesa, CN UDC, in data 12.09.2018, in merito aveva posto alcune interrogazioni. Diciamolo chiaramente: le risposte, piuttosto “fumose” del CF riguardanti le motivazioni degli “spostamenti ai vertici” della Regione IV, non hanno di certo soddisfatto le aspettative!

Sempre a proposito di decisioni discutibili, che pongono non pochi interrogativi e dubbi, bisogna sapere che l’AFD (allora diretta da Rudolf Dietrich) e il Cantone Ticino, segnatamente il Dipartimento delle Istituzioni, avevano perorato fortemente la costruzione a Bellinzona del “Centro comune di condotta”, comprendente i Comandi della Polizia Cantonale e della Regione Guardie di Confine IV, e la Centrale Comune di Allarme, composta di agenti della Polizia cantonale e delle Guardie di Confine. Sorvoliamo sui costi che questa operazione ha comportato! Questa visione strategica e operativa, era giustamente volta a garantire, tramite una più stretta collaborazione, il consolidamento della sicurezza al confine (di questi tempi, oggetto di note scorrerie; non c’è ancora scappato il morto, ma tranquilli, ci arriveremo) e quella dell’intero territorio.

Queste sinergie (che dovrebbero essere mantenute e non slegate) hanno l’obiettivo di garantire una sicurezza globale al confine, a favore della Confederazione e del Ticino, tenendo conto che la “Porta Sud” della Svizzera ha questo doppio ruolo: uniti si vince!

Il signor Bock, invece, ha imposto il classico “contrordine compagni”, o se preferite, il “tutto sbagliato, l’è tutto da rifare”, tanto caro a Gino Bartali!

In cambio di che cosa? Un’unica entità operativa, creata con l’accorpamento tra il personale della Dogana e gli agenti delle Guardie di confine! Questo nuovo assetto operativo – discutibile e che sta creando frizioni e malumori all’interno dell’AFD – imporrebbe, piuttosto che smantellare, di mantenere e rafforzare ulteriormente quei legami e sinergie che il “Centro comune di condotta” è in grado di garantire! Questo modello, invidiatoci e funzionante, dovrebbe fare scuola anche nel futuro della nuova AFD. Invece, in Ticino si sta decentralizzando. Bisogna assolutamente cambiare: lo esige, all’insegna del “voglio, esigo e comando!” l’emulatore di Leopoldo III d’Asburgo, forse un po’ carente e miope in fatto di visione operativa!  Capricci?

Sempach 1386! Una gloriosa pagina di Storia di questo paese: altri tempi, altri uomini!

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