Il Circo Barnum cessa l’attività, il PSS lo sostituisce!

Gen 27 • L'opinione, Prima Pagina • 1486 Views • Commenti disabilitati su Il Circo Barnum cessa l’attività, il PSS lo sostituisce!

Drake

Il Grande Barnum cessa l’attività dopo quasi 150 anni di spettacoli e che spettacoli!

La decisione di mettere fine al più “Grande spettacolo del mondo” è dovuta a un inarrestabile calo degli spettatori, che da tempo disertano il circo a tre piste. Poi, le continue querele degli animalisti, che in pratica hanno messo il veto agli spettacoli che hanno per protagonisti gli animali: elefanti, tigri, leoni e via dicendo. La fortuna del Barnum, fondato verso la fine dell’ottocento, inizio con le stranezze, o meglio, con le bizzarrie che a volte, la natura riserva agli esseri umani. Possiamo elencarne alcune: la donna barbuta, la donna cannone, l’uomo elefante, giganti e nani e persino le sirene. I costi di gestione, oramai insostenibili, hanno fatto il resto e così, questa grande tradizione circense andrà scomparendo.

In misura più ridotta e a proposito di fenomeni da baraccone, lo spettacolo proseguirà sotto lo chapiteau del “circo” della politica nazionale, che nulla ha da invidiare, in fatto di attrazioni, alla statunitense celebre carovana.

Infatti, gli “impresari” del “Cirque du Soleil de l’avenir” sono fra i più attivi e fantasiosi in fatto di assicurarsi attrazioni internazionali e la locandina di questa “tournée” 2017, è in grado di proporre esibizioni da togliere il fiato!

Come ad esempio i volteggi al trapezio, eseguiti, “udite, udite!” senza la rete di protezione, malgrado il rischio di precipitare e andarsi a spiaccicare rovinosamente sull’arena politica.                                                       

Una locandina ricca e fantasiosa, senza ombra di dubbio. Il programma proposto dal “Circo PSS”, con la regia  del direttore di pista” Monsieur LoyalLevrat”, va letto con attenzione, quindi ci permettiamo di anticipare le  prodezze funamboliche alle quali potremo assistere. Citiamo:

” La questione politica dell’integrazione degli stranieri nel nostro Paese è sul tappeto da decenni e da decenni è il redditizio cavallo di battaglia politico della destra populista. Dall’Azione Nazionale all’UDC, dalle iniziative di James Schwarzenbach a quelle proposte dall’ASNI, dalle campagne contro gli italiani a quelle contro i cosiddetti abusi nel settore dei richiedenti l’asilo, la musica è più o meno sempre la stessa: troppi stranieri e troppi soldi sprecati per loro, troppe risorse sottratte agli svizzeri DOC. Esternazioni semplicistiche, che non tengono conto dell’immenso apporto economico che gli stranieri hanno dato e danno al nostro Paese, fosse anche solo in termini di aiuto contro il saldo demografico negativo, della ricchezza costituita dalla multiculturalità.” (fdc)

Ndr: siamo tutti più ricchi? Non ce n’eravamo accorti!

Complimenti! Infatti, alcuni esercizi di volteggio presentati nella locandina del “Circo PSS”, danno le vertigini solo a immaginarseli! Eccone alcuni.

“La naturalizzazione automatica per gli stranieri di terza generazione”.

Ndr: ciò che sta accadendo nelle banlieue delle grandi città europee, non sta insegnando niente!

“Garanzia della mobilità professionale e diritti anche per i lavoratori stranieri”. Ndr: prima i nostri ?

“La concessione di diritti politici a livello comunale e cantonale agli stranieri residenti da 5 anni”.

 Ndr: esercizio al trapezio volante estremamente rischioso !!

 

“Introduzione dell’accessibilità degli impieghi pubblici agli stranieri residenti”.

Ndr: è un dejà vu; Bellinzona docet, vedi vocabolario dei dialetti! Consigliamo alla signora Marra, reginetta della pista e ai clowns, d’informarsi in proposito!

“Regolamentazione dei sans-papier”.

Ndr: quindi, porte aperte a tutti i clandestini!

E gran finale: “Riconoscimento della religione islamica”

Ndr: ma non siamo in uno Stato laico?

Ci apprestiamo ad assistere a un grande “spettacolo circense-politico multiculturale” Entrino signori! Lo spettacolo sta per iniziare! 

Grazie alle numerose troupe provenienti dall’estero, ingaggiate dagli intraprendenti impresari rossi, sempre con l’intenzione di sorprenderci, meravigliarci, entusiasmarci, lo spettacolo arrischia di trasformarsi in tragedia. Ciò che sta accadendo al glorioso Circo a stelle e strisce, potrebbe accadere anche al “Circo PSS”. I costi di gestione di un programma cotanto ambizioso, potrebbero rivelarsi letali,  e decretare, al primo incidente,  la fine della tradizione circense socialista!

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