I test coronavirus possono creare un falso senso di sicurezza

Apr 1 • L'opinione, Prima Pagina • 10 Views • Commenti disabilitati su I test coronavirus possono creare un falso senso di sicurezza

Dr. med. Milagros Burkhard-Garcia
Medico in pensione

Il 19.3.2021, il consigliere federale Berset ha annunciato, quale unico allentamento delle misure contro il Covid-19, il permesso di tornare a incontrarsi in casa in dieci. Ha tuttavia esortato tutti a  farsi testare prima degli incontri.

In generale, accanto alle vaccinazioni, i test di massa vengono oggi decantati quale panacea contro il diffondersi del coronavirus. I test sono –  sempre che siano già fattibili – sicuramente utili. Ma è opportuna qualche riflessione: i test immediati sono – sempre che ce se ne possa fidare – solo un’istantanea dello stato di salute al momento del test. Si può risultare negativi e, tuttavia, infettarsi con il Covid poche ore dopo.

Se una persona si fa testare in una farmacia discosta e torna poi a casa con i mezzi pubblici, magari fermandosi in 2 o 3 negozi a fare la spesa, o intrattenendosi per strada a chiacchierare con qualcuno, con o senza mascherina, non può essere sicura alla sera di non essere già stata contagiata.

Come detto, i test sono una buona cosa. Ma il problema è che creano nei molti che risultano negativi un falso senso di sicurezza. Se  in seguito, nella cerchia privata incontrano tranquillamente in spazi chiusi altre 10 persone, nonostante l’esito negativo del test, possono – essendo stati contagiati dopo il test e sebbene completamente asintomatici – contagiare altre persone. Per non parlare del fatto che lo stesso succede alle altre 9 persone presenti.

Consiglio perciò ancora sempre la massima prudenza, in particolare proprio negli incontri extrafamiliari in ambiente chiuso. Laddove possibile, nonostante il test, valgono sempre le usuali regole: distanziamento, igiene e, se del caso, mascherina.

 

 

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