I sindacati abbandonano i lavoratori

Gen 16 • Dall'UDC, Dalla Svizzera • 1847 Views • Commenti disabilitati su I sindacati abbandonano i lavoratori

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La conferenza odierna dell’Unione sindacale svizzera conferma che i funzionari sindacalisti svendono gli interessi dei lavoratori svizzeri per subordinarli al loro obiettivo a lungo termine, ossia l’adesione all’UE. I sindacati e i loro funzionari sono i beneficiari diretti dell’immigrazione esagerata che porta loro membri, denaro e influenza politica. Improvvisamente, i vertici dei sindacati sono sulla stessa barca dei grandi manager.  La fattura delle loro ambizioni sarà pagata dai lavoratori svizzeri che continueranno a essere confrontati con la concorrenza di 500 milioni di Europei. D’altronde, i sindacati confermano loro stessi regolarmente i mali causati da questa immigrazione smisurata: pressione sui salari, perdita d’impieghi per i salariati già residenti in Svizzera, oneri per le istituzioni sociali. Solo un controllo dell’immigrazione e un’effettiva priorità data alla manodopera residente proteggeranno efficacemente i lavoratori di questo paese.
I sindacati tentano di nascondere la debolezza dei loro argomenti con delle scappatoie inconsistenti. Sono proprio i sindacati che, con il loro cieco sostegno alla libera circolazione delle persone, sono responsabili dell’abbandono della priorità ai lavoratori residenti nella maggior parte degli ingressi nel mercato svizzero del lavoro. La priorità nazionale è mantenuta appena per 3’500 permessi B a cittadini di Stati extra-europei. Una goccia d’acqua nel mare quando si ha a che fare con un’immigrazione di oltre 150’000 persone l’anno. I responsabili sindacali sono manifestamente incapaci di riconoscere il loro fallimento a questo livello.
L’iniziativa contro l’immigrazione di massa corregge questa disfunzione. Non solo porta al controllo dell’immigrazione e, di seguito, alla migliore tutela possibile dei lavoratori presenti, ma in più iscrive nella Costituzione federale il principio della priorità ai lavoratori residenti. La nozione “svizzero” nel testo costituzionale è stata scelta di proposito, per offrire una possibilità di limitazione formale e per impedire, per esempio, tramite un’acquisizione della nazionalità UE, la priorità ai residenti sia improvvisamente estesa a tutta l’Europa con i suoi milioni di disoccupati. Nella pratica, questo principio sarà applicato conformemente alla priorità concessa attualmente ai lavoratori residenti per rapporto agli immigranti di paesi extra-UE. Questa norma non ha alcun effetto sugli stranieri già presenti, perché concerne solo i nuovi permessi. È totalmente falso pretendere, come fanno i funzionari dei sindacati, che i figli d’immigrati o di stranieri residenti in Svizzera da lungo tempo sarebbero sfavoriti da questa iniziativa.
Per ridurre la pressione sui salari e impedire l’estromissione dei lavoratori residenti da parte di immigranti che accettano salari bassi, bisogna votare SÌ il 9 febbraio 2014 all’iniziativa “contro l’immigrazione di massa”.

 

UDC Svizzera

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