Gli attivisti del clima dovrebbero dimostrare in Cina

Dic 2 • Dall'UDC, L'opinione, Prima Pagina • 20 Views • Commenti disabilitati su Gli attivisti del clima dovrebbero dimostrare in Cina

Care lettrici e cari lettori,

L’ultima moda degli attivisti climatici più o meno giovani è quella di attaccarsi all’asfalto per strada. Queste azioni coercitive illegali non fanno assolutamente bene al clima. Ma mettono in pericolo vite umane, aumentano gli ingorghi, causano ritardi e impediscono ai lavoratori di lavorare. Leggete qui il mio commento.

Mentre le altre persone devono lavorare, rispettare le scadenze e utilizzare i veicoli, gli attivisti del clima, o meglio gli estremisti, occupano le strade e vi si incollano, invece di lavorare a loro volta o almeno di sedersi in classe o in aula. La polizia nelle città sotto il governo rosso-verde non è inoltre autorizzata a fare un vero e proprio giro di vite, ma stacca con molta cautela dall’asfalto durante ore i disturbatori del traffico.

A Berlino, un blocco degli attivisti del clima ha impedito a una ciclista vittima di un incidente stradale di ricevere cure mediche fino a quando non è stato troppo tardi. Il veicolo di soccorso è rimasto impantanato nel traffico bloccato. Risultato: nel frattempo la donna è morta.

In uno showroom Porsche di Wolfsburg, gli attivisti per il clima che si erano appiccicati al pavimento davanti alle nuove auto sono stati trattati senza tante storie. I manifestanti, che si erano vestiti da scienziati in camice bianco, sono stati semplicemente lasciati dov’erano per 42 ore, senza luce e senza riscaldamento. Gli attivisti avevano naturalmente pensato che sarebbero stati assistiti e liberati immediatamente, ma in questo caso non hanno avuto fortuna.

Il dottor Roger Harris, vicepresidente del tribunale distrettuale di Zurigo e membro del partito di centro, ha annunciato che non condannerà più gli estremisti del clima. Dopo tutto, sarebbero impegnati per una buona causa. Con il giudice Harris, ci sono solo assoluzioni per blocchi stradali illegali – nonostante che il codice penale all’articolo 181 che contempla il reato di coazione reciti: chiunque, usando violenza o minaccia di grave danno contro una persona, o intralciando in altro modo la libertà d’agire di lei, la costringe a fare, omettere o tollerare un atto, è punito con una pena detentiva sino a tre anni o con una pena pecuniaria.

In questo contesto, gli estremisti del clima stanno manifestando nel posto sbagliato. La Svizzera ha ridotto le proprie emissioni di gas serra di quasi il 20% dal 1990, con un aumento della popolazione di 2,3 milioni di persone ed emissioni globali di CO2 dello 0,1%. I manifestanti dovrebbero recarsi dai grandi trasgressori in materia di CO2, cioè Cina, India o Stati Uniti. Ma ovviamente non lo fanno. Preferiscono poter contare sulle pazienti autorità di sinistra e sui magnanimi giudici svizzeri. In Cina, ad esempio, verrebbero strappati via dall’asfalto in modo piuttosto sgarbato durante le loro azioni di incollaggio.

 

Cordiali saluti dalle paludi di Berna.

Thomas Matter

Consigliere nazionale, Meilen (ZH)

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