Echi dal Gran Consiglio

Nov 18 • Dal Cantone, Dall'UDC, Prima Pagina • 90 Views • Commenti disabilitati su Echi dal Gran Consiglio

Interpellanza

Lupo: ora le condizioni quadro per l’abbattimento preventivo ci sono! Come intende attivarsi il cantone?

Motivazione riguardo l’interesse pubblico e l’urgenza [cfr. art. 97 cpv. 1 ultima frase LGC]

Ai termini delle nuove disposizioni contenute nell’Ordinanza sulla caccia e la protezione dei mammiferi e degli uccelli selvatici (OCP) entrate in vigore a tempo determinato il 1° novembre 2023, è prevista la regolamentazione proattiva del lupo per il periodo dal 1° dicembre 2023 al 31 gennaio 2024. I cantoni possono inoltrare all’UFAM una richiesta di abbattimento.

Ritenuto l’alto numero di predazioni avvenute nel nostro cantone, le nuove disposizioni costituiscono un’opportunità, che in vista della nuova stagione di estivazione, occorre cogliere.

La tempistica per l’inoltro della domanda è molto ristretta. Lo scoramento degli allevatori, l’abbandono della professione da parte di diversi e l’intenzione di altri di abbandonare, oltre alla decisione di alcuni di non annunciare più gli attacchi e le perdite, impone di fornire loro un’informazione sulle iniziative che il Dipartimento intende prendere, in considerazione del fatto che l’abbattimento è permesso per soli 2 mesi.

Testo dell’interpellanza

In Svizzera sono censiti 32 branchi e circa 300 lupi.

In Ticino, nelle scorse settimane, l’Ufficio caccia e pesca ha confermato la presenza di ben 4 branchi (di cui 2 nel solo distretto di Lugano). Secondo i dati del KORA negli anni 2020 – 2021 – 2022 in Ticino sono stati identificati 41 nuovi lupi (nati sul territorio cantonale o arrivati da fuori).

Nel corso degli anni le misure di protezione previste dalla legislazione, quali le recinzioni, i cani da protezione, i pastori e le chiusure notturne delle greggi, hanno dimostrato di avere un’efficacia limitata e di generare notevoli disagi sia per gli allevatori che per gli animali da reddito.

Inoltre, creano costi ricorrenti esorbitanti sia per gli allevatori sia per lo Stato (Confederazione e Cantone) in un contesto finanziario già molto difficile.

Finalmente siamo in presenza di un cambio di paradigma, dove si passa da un abbattimento reattivo a seguito di danni causati dal lupo, a un abbattimento preventivo del grande predatore. Il 1° novembre 2023 il Consiglio federale ha approvato a tempo determinato una modifica dell’Ordinanza sulla caccia e la protezione dei mammiferi e degli uccelli selvatici (OCP), che prevede che, dal 1° dicembre 2023 al 31 gennaio 2024, sarà possibile la regolamentazione preventiva dei branchi di lupi atta a prevenire danni alla futura stagione alpestre.

Fino al momento in cui la Convenzione di Berna non verrà rivista, il lupo resta sempre una specie altamente protetta; tuttavia, mediante questa revisione i cantoni possono chiedere all’UFAM (Ufficio federale dell’ambiente) di abbattere, in casi motivati, interi branchi a condizione che venga mantenuto un numero minimo di lupi nei vari compartimenti della Svizzera. Il Ticino fa parte, con i Grigioni e San Gallo, del compartimento della Svizzera sudorientale, nel quale è stata stabilita una presenza minima di 3 branchi. Attualmente il numero dei branchi registrati in questo compartimento è di almeno 16.

Le nuove disposizioni prevedono che l’abbattimento del lupo può essere fatto in collaborazione con dei cacciatori appositamente selezionati, istruiti e coordinati dai guardiacaccia. Tenuto conto del notevole impegno di risorse umane necessarie per abbattimenti mirati, questo sgravio di lavoro è assolutamente necessario nel nostro cantone.

Il 7 novembre 2023 il Canton Grigioni ha già inoltrato all’UFAM una domanda definitiva per la regolamentazione proattiva dei branchi, con l’abbattimento di 4 branchi per un totale di 27 lupi. 

I dati delle predazioni avvenute nella stagione 2023 (finora più di 130 capi, senza contare i dispersi) sono allarmanti e diversi allevatori sono rosi dal dubbio se continuare o cessare la loro attività. La presenza di nuovi cuccioli sul territorio cantonale (zona Monte Tamaro e Gradiccioli, Val Colla) è sinonimo della presenza di branchi sempre più numerosi e questo contribuisce a creare incertezze sull’evolversi della situazione futura.

Già il 3 maggio 2023 la mozione n. 1732 intitolata «Piano d’azione cantonale per la gestione e la regolazione del lupo» presentata da Genini Sem e cofirmatari intendeva rendere attento il governo e incitarlo a preparare un piano dettagliato, in tempo utile, per quanto poi effettivamente avvenuto con la decisione del Consiglio Federale citata all’inizio.

Non sono date a sapere le tempistiche per il trattamento delle richieste di abbattimento da parte dell’UFAM inoltrate dai cantoni ma, considerato il breve termine di soli 2 mesi per procedere all’abbattimento, mediante il presente atto si chiede al Consiglio di Stato:

  1. Nella richiesta di abbattimento deve essere indicata l’evoluzione della presenza del lupo sul territorio (art. 4b cpv. 2 lett. a OCP). Il censimento, così come richiesto dal testo della nuova Ordinanza è stato fatto? In caso di risposta affermativa chiediamo di indicare le cifre attuali (branchi, lupi singoli, lupi identificati nel 2023).
  2. Sono previste delle richieste da inoltrare all’UFAM di abbattimento proattivo di branchi in Ticino, in virtù delle nuove normative? In altre parole, è prevista la richiesta di prelevazione di interi branchi in Ticino? Se sì, quali? Quando è previsto l’inoltro della richiesta? Con che tempistiche? Se no, perché?
  3. Per la formulazione delle richieste, sono stati consultati gli allevatori e/o le associazioni di categoria che, bisogna ammetterlo, nel corso di questi anni ci avevano visto lungo prevedendo molteplici volte quanto poi realmente avvenuto?
  4. Si sta procedendo alla selezione di gruppi regionali di cacciatori che possano coadiuvare i guardiacaccia nelle procedure di abbattimento? A che punto sono i preparativi per permettere l’attuazione delle nuove disposizioni contenute nell’OCP?
  5. Come intende procedere il Cantone per la regolazione dei numerosi esemplari di lupi vaganti e non attribuibili a branchi stanziali? Non si ritiene necessario intervenire sui lupi problematici che si sono avvicinati alle persone durante l’estate (vedi i casi di Someo e di Corippo)?
  6. A seguito di eventi registrati, dai risultati del DNA e delle evidenze acquisite sappiamo che il 14 e il 18 ottobre 2023 il Cantone ha inoltrato due richieste di regolazione di branchi transfrontalieri di Onsernone e Val Colla. Queste richieste prevedono l’abbattimento di quanti esemplari per ogni branco?  Come intende procedere il Cantone in caso di risposta negativa a una o l’altra o ad ambedue le richieste citate? In caso di risposta positiva c’è già una collaborazione con i cacciatori per procedere con i prelievi? Ci sono altre richieste in preparazione? Queste richieste prevedono l’abbattimento di quanti esemplari?
Roberta Soldati (Prima firmataria)
Sem Genini, Primo firmatario

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