Echi dal Gran Consiglio

Lug 8 • Dal Cantone, Dall'UDC • 326 Views • Commenti disabilitati su Echi dal Gran Consiglio

Roberta Soldati
Deputata UDC in Gran Consiglio

ARP, avanti con la revisione!

Le conclusioni del 2010 del rapporto del gruppo di lavoro allora incaricato dal Consiglio di Stato di esaminare l’opportunità di trasformare le autorità di protezione, più comunemente definite ARP, dall’attuale sistema amministrativo in un sistema giudiziario, concludeva a larga maggioranza sulla  necessità di procedere a tale modifica. Già allora veniva evidenziato che un sistema giudiziario dava maggiori garanzie procedurali e di indipendenza, garantiva una prassi unitaria e un maggiore rispetto del principio dell’equità. Allora non si volle cambiare e oggi le ARP hanno dimostrato tutta una serie criticità. Infatti, le 16 autorità sparse sul territorio cantonale attuano prassi eterogenee ingiustificabili, la comunicazione fra le stesse è carente e non coordinata e la tempistica degli interventi è biblica.

Le casistiche trattate da queste autorità riguardano rapporti famigliari e i diritti fondamentali delle persone. Certo, i temi di carattere economico sono importanti, ma credo che quelli che toccano la loro sfera personale non siano di minore importanza. È inconcepibile e disumano non concedere a un genitore di incontrare il proprio figlio a causa di un lungo iter burocratico. Anche l’istituzione di una curatela a favore di una persona anziana o di persone che si trovano in un periodo di difficoltà, necessita di risposte celeri, adeguate e puntuali.

La sicurezza del diritto impone che su tutto il territorio cantonale, le cittadine e i cittadini vengano trattati con prassi univoche. Per questi motivi, ritengo che sia ora e tempo di istituire un nuovo sistema giudiziario da ancorare nella Costituzione cantonale mediante la creazione di Preture di protezione, che a mio avviso dovranno necessariamente rispettare il principio della prossimità per essere vicine alle cittadine e ai cittadini. Il via libera alla modifica costituzionale data dal Gran Consiglio, sulla quale il popolo sarà chiamato a esprimersi, è dunque un primo concreto tassello di una revisione attesa da tutti.

 

Interrogazione

«Progressione a freddo»

Prezzi al rialzo, tassi al rialzo, mancanza di materie prime e inflazione in forte crescita, vanno a impattare sul potere d’acquisto della popolazione. Proprio su questi fattori fu introdotta la conosciuta «progressione a freddo» sia a livello federale che cantonale.

Meccanismo (adeguamento art 39 cpv.2 LT) in mancanza del quale, a seguito del rincaro, il reddito imponibile del contribuente è tassato con un’aliquota superiore, nonostante il suo reddito effettivo non sia aumentato. Il contribuente deve così sopportare un maggior onere fiscale, sebbene il suo potere di acquisto sia rimasto invariato.

Il contribuente si trova quindi a pagare imposte troppo elevate rispetto alla sua capacità economica reale.

Domande al Consiglio di Stato:

  1. Prevede l’entrata dell’adeguamento sull’aliquota fiscale per il prossimo anno 2023 sul periodo fiscale 2022, visto l’indice nazionale al consumo in crescita costante?
  1. L’importo delle deduzioni di quanto verrà aumentato (in percentuale)?

Tiziano Galeazzi, Deputato UDC in Gran Consiglio – Primo firmatario

Sergio Morisoli, Lara Filippini, Roberta Soldati, Paolo Pamini, Daniele Pinoja, Edo Pellegrini

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