Echi dal Gran Consiglio

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Potenziamo la conciliazione all’interno del Ministero Pubblico

Roberta Soldati
Deputata UDC in Gran Consiglio

Mozione

Potenziamo la conciliazione all’interno del Ministero Pubblico

 

L’art. 316 del Codice di procedura penale (CPP) prevede che, per i reati su querela di parte, il Procuratore Pubblico (PP) può convocare il querelante e l’imputato a un’udienza di conciliazione.

Se le parti trovano un accordo, esso viene verbalizzato e, dopo sua sottoscrizione, il PP abbandona il procedimento.

Dalla fine del 2018, all’interno del Ministero Pubblico è stato destinato un Segretario assessore giurista che si occupa esclusivamente delle conciliazioni.

Dal rapporto del Consiglio della Magistratura e delle autorità giudiziarie del 2020 emerge che, negli ultimi 3 mesi del 2018 e nel 2019, sono stati trattati in procedura di conciliazione  311 incarti, con un tasso di successo pari al 90.7%. Sempre con questa procedura, nel corso del 2020 sono stati trattati 292 casi con un tasso di riuscita pari al 90.2%,

Tenuto conto della pandemia da Covid-19 che ha colpito il 2020, durante il quale le udienze sono state sospese per parecchi mesi, si può considerare che la conciliazione ha un gradissimo potenziale e potrà sgravare sensibilmente l’attività istruttoria e decisionale di merito della magistratura.

Sempre ai termini del suddetto Rapporto, nel 2020 sono stati aperti 11’489 nuovi incarti. Una tendenza in leggera flessione, ma in linea con la media di 11’654 degli ultimi anni dal 2005. Di questi, un gran numero sono ascrivibili a reati di querela di parte, per cui potenzialmente oggetto di procedura di conciliazione.

La risoluzione alternativa dei conflitti nella quale si annovera anche la conciliazione, acquisisce vieppiù importanza e viene inserita in numerose leggi (es. LPamm, LIT – mediazione). L’intento è quello di sgravare l’apparato giudiziario, confrontato con carichi di lavoro sempre più pesanti e complessi.

Mediante la presente mozione, si chiede al Consiglio di Stato, di voler attivarsi al più presto per potenziare il Ministero Pubblico di personale formato adeguatamene sia dal profilo teorico che pratico, in materia di conciliazione, al fine di creare all’interno della magistratura di un team di professionisti che si occupano di questo tipo di procedure.

Ritenuto lo stato delle finanze cantonali, il personale può essere reclutato e formato all’interno dell’amministrazione cantonale.

 

Roberta Soldati (prima firmataria)

Maddalena Ermotti-Lepori, Sabrina Gendotti, Matteo Quadranti, Sabrina Aldi, Cristina Gardenghi, Daria Lepori

 

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