Echi dal Gran Consiglio

Mag 14 • Dal Cantone, Dall'UDC, Prima Pagina • 193 Views • Commenti disabilitati su Echi dal Gran Consiglio

Interrogazione

Crediti a fondo perso della Confederazione destinati alla politica regionale delle zone periferiche rispediti al mittente? 

La Legge federale sulla politica regionale sancisce che la Confederazione debba versare ai Cantoni aiuti finanziari a fondo perso e mutui senza interessi o a tassi agevolati, per progetti a favore di zone che presentano in parte preponderante problemi e potenzialità di sviluppo specifici nelle regioni montane e alle altre aree rurali.

A questo proposito, la Confederazione conclude con i Cantoni delle convenzioni di programma sull’arco di più anni, che costituiscono la base per il contributo erogato, calcolato su base forfettaria. Anche i Cantoni sono tenuti a partecipare finanziariamente alla realizzazione dei loro programmi d’attuazione mediante un contributo pari a quello della Confederazione.

Non di rado alla scadenza del periodo quadriennale, i fondi stanziati che sono rimasti inutilizzati, vengono restituiti alla Confederazione.

La valorizzazione e il potenziamento delle zone periferiche del nostro Cantone, sta a cuore a tutti. Per questo motivo si ritiene che ogni importo restituito sia un’occasione mancata, senza che con ciò si intenda sprecare il denaro pubblico.

Nel quadriennio 2016-2019 la Confederazione aveva messo a disposizione a fondo perso per le zone periferiche Fr. 2 mio.  Di questo importo, al 31 agosto 2019 erano stati stanziati Fr. 690’300.– e fino al termine del quadriennio si prevedeva di stanziare ulteriori Fr. 300’000.–, per complessivi Fr. 990’300.–. Questo significa che, al termine del quadriennio, sono stati ritornati alla Confederazione Fr. 1’009’700.–, poiché inutilizzati, seppur nell’intento del Cantone vi sia il riposizionamento di queste regioni.

Di conseguenza mediante la presente interrogazione si pongono al lod. Consiglio di Stato le seguenti domande:

  1. A partire dall’entrata in vigore della Legge federale sulla politica regionale (1.1.2008) dica il Consiglio di Stato per ogni periodo quadriennale, l’importo stanziato inizialmente dalla Confederazione destinato alle regioni periferiche e l’ammontare dell’importo ristornato dal Ticino alla Confederazione alla scadenza del corrispondente periodo, perché inutilizzato.
  2. Quali sono in motivi, per ogni periodo quadriennale, alla base del mancato utilizzo di questi fondi? Il contenuto della Convenzione di programma conclusa fra la Confederazione e il Cantone ha avuto un influsso sul mancato utilizzo di parte dei fondi stanziati? In caso di risposta positiva, si è provveduto a un adeguamento del contenuto della stessa nel periodo quadro successivo?
  3. L’importo ristornato alla Confederazione era dovuto alla mancanza di progetti validi?
  4. L’importo ristornato alla Confederazione era dovuto alle tempistiche dell’iter d’approvazione dei progetti?
  5. Quali margini di miglioramento intravvede il Cantone per incrementare l’utilizzo dei fondi federali ed evitare così un ristorno degli stessi al termine del periodo quadriennale.

Roberta Soldati (prima firmataria)

Tiziano Galeazzi, Lara Filippini, Paolo Pamini, Daniele Pinoja, Edo Pellegrini

Interpellanza

Bosco Gurin cosa sta succedendo?

Motivazione riguardo l’interesse pubblico e l’urgenza
[cfr. art. 97 cpv. 1 ultima frase LGC]

La tempistica di eventuali azioni di mediazione da parte del Cantone che elargisce ca. 180’000.- annui in forma di sussidi. La diatriba è tuttora in atto. La prossima stagione invernale verrà eventualmente pianificata a inizio estate. Maggiore chiarezza e certezze vanno trovate a breve tra le parti.

Testo dell’interpellanza

In questi ultimi mesi abbiamo assistito pubblicamente a una situazione «tesa» tra il proprietario-imprenditore degli impianti di risalita invernali Signor Giovanni Frapolli e il Patriziato di Bosco Gurin.

Ancora ieri sera al Quotidiano (RSI) si è assistito all’ennesimo scontro tra le parti. Link: Bosco Gurin, si chiude davvero? Botta e risposta tra le parti (bluewin.ch)

Partendo quindi dal presupposto che il Cantone partecipa con dei sussidi monetari per ca. CHF 180’000.– annui e che l’importanza di tali impianti invernali rientri in un disegno più ampio riguardante il turismo locale, della Regione di Locarno e nel quadro integrale cantonale, i sottoscriventi deputati, preoccupati per quanto succede a Bosco Gurin, chiedono al Lodevole Consiglio di Stato:

A) Considerato che il CdS è a conoscenza di queste incomprensioni, cosa intende fare o cosa sta già facendo?

B) Non sarebbe opportuno poter partecipare quale Istituzione cantonale a ruolo di mediatore, chiedendo così eventuali garanzie sulla continuità temporale?

C) Cosa succederebbe se il Signor Frapolli dovesse abbandonare la struttura invernale a Bosco Gurin, con i crediti (sussidi) monetari già erogati per il 2021 e seguenti?

Tiziano Galeazzi (primo firmatario)

Cofirmatari: Soldati, Pellegrini, Pinoja, Pamini, Ortelli, Balli, Robbiani, Censi, Caroni e Berardi

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