È ora di abolire il PPD!

Giu 26 • L'opinione, Prima Pagina • 7 Views • Commenti disabilitati su È ora di abolire il PPD!

Black Rot

Il PPD, un tempo partito rigorosamente borghese, è riuscito recentemente ad affossare, all’ultimo minuto e per un paio di voti, l’urgentemente necessaria revisione della legge sul servizio civile (smentendo, nota bene, la propria consigliera federale). Bravi! Avanti così!

Questo partito (in tedesco CVP) sta apparentemente per rinunciare alla «C» («Cristiano», già abolito da alcuni anni dalla sigla italiana) , per andare libidinosamente a letto con il partito-Giuda PBD, in una specie di «posizione di centro» che, in realtà, da anni ormai tende sempre più a sinistra.

Ma veniamo a questo nefasto centro: questo «centro» non è altro che un brandello politico rimasto dalle disfatte accumulate negli ultimi anni da un PPD e un PBD con tendenze a sinistra. Praticamente, non esiste un chiaro programma politico. Ma ci si compiace molto nel ruolo di «ago della bilancia» con il quale, a causa dell’attuale ripartizione delle forze partitiche, si può arbitrariamente – senza alcun programma politico – determinare con un paio di voti in Consiglio nazionale o in Consiglio degli Stati la direzione delle decisioni. Perlopiù a sinistra, occasionalmente a destra. Il PPD e il PBD utilizzano così la loro irrilevanza per agire quali attori politici, quali «missili fuori controllo» della politica elvetica. La sinistra ne prende atto con piacere, la destra deve corteggiarli.

Questo atteggiamento ambiguo, soprattutto del PPD, è patetico e indegno. Ed è anche dannoso, perché di quasi ogni proposta parlamentare controversa fa un gioco pericoloso avente per oggetto interessi e preferenze personali, causando una continua incertezza politica.

Il PPD dovrebbe finalmente mettere le carte in tavola o – ancora meglio – sciogliersi. La piccola ala rimasta vicina ai cittadini dovrebbe aderire al fronte borghese (UDC o perlomeno PLR), mentre il maggioritario blocco socialista dovrebbe onestamente confluire nel PS o nei Verdi. Si creerebbero così finalmente dei rapporti chiari. E la Svizzera si libererebbe di questo amorfo, imprevedibile e subdolo pseudo centro.

 

Comments are closed.

« »