Da palazzo federale

Giu 25 • Dall'UDC, Dalla Svizzera, Prima Pagina • 351 Views • Commenti disabilitati su Da palazzo federale

Postulato di Piero Marchesi

Piero Marchesi, Presidente UDC Ticino e consigliere nazionale

Centro svizzero Islam e società di Friburgo: si valuti l’annullamento dei finanziamenti pubblici.

Testo:

A seguito della risposta all’interrogazione 20.1076 «Centro svizzero islam e società di Friburgo. Opportunità o minaccia per la radicalizzazione?» e alle nuove informazioni assunte sul CSIS, si chiede al Consiglio federale di allestire un rapporto dettagliato sulla sua attività, analizzando in dettaglio i vari aspetti critici enunciati, così da valutare se vi siano i presupposti per annullare i finanziamenti della Confederazione.

 

Motivazione:

Il Centro svizzero per l’Islam e società (CSIS) sito presso l’Università di Friburgo promuove la visibilità dei musulmani nella sfera pubblica. I formatori del CSIS indossano il velo (1). Elenca i seguenti elementi di «visibilità»: minareti, foulard nelle scuole, veli sul viso, ma anche lezioni di nuoto per musulmani nelle scuole o il rifiuto delle strette di mano tra uomini e donne, tutti elementi che «tendono ad essere presentati come problemi»(2).

Il CSIS si rivolge a credenti e praticanti, una piccola minoranza di musulmani secondo l’OFS (3). Insegna «scienze islamiche» mescolando fede e scienza.

Esempi di posizioni scioccanti:

– Una direttrice del CSIS intervistata da membri dello staff femminile descrive come la legge svizzera possa essere usata per favorire un figlio nell’eredità a spese di sua sorella, secondo la legge islamica (4).

– Nel suo documento «Visible Islam in the Workplace?», il CSIS afferma che i «segni musulmani dovrebbero essere accettati nelle aziende». I manager che rifiutano sono accusati di discriminazione e razzismo (5).

Queste posizioni sono divulgate in istituzioni laiche con un gran numero di musulmani quali esperti formati dal CSIS.

Secondo il CSIS, le associazioni musulmane sono dedicate all’integrazione e sono libere dal radicalismo. Ignora le moschee legate all’Islam turco, all’Islam wahabita e ai Fratelli Musulmani. Tuttavia, molti scritti dimostrano la loro influenza (6). In maggio 2021, 24 Heures ha fortemente criticato gli inviti del CSIS di personalità estremiste (7).

Per il CSIS, le associazioni dovrebbero essere avvicinate alle istituzioni pubbliche e il loro personale professionalizzato e finanziato dallo Stato, mettendo così fine alla laicità praticata dal nostro paese (8).

 

Fonti:

(1) M.S. Purdie, «Le CSIS œuvre-t-il à vraiment à l’intégration des musulmans?», p. 41-44

(2) «Les musulmans dans l’espace public et médiatique», CSIS Papers 5, p.9.

(3) Selon l’OFS, les musulmans ne sont très peu pratiquants. (Swissinfo, 08.02.2021).

(4) https://doc.rero.ch/record/327527?ln=fr  «A propos de l’héritage: Usages et enjeux pour les musulmanes de Suisse»

(5) CSIS-Paper 9 «Dans le cadre d’une réflexion sur les liens entre islam et travail, c’est une définition de la discrimination raciale qui sera privilégiée dans ce texte»

(6) «Qatar Papers» de C. Chesnot et G. Malbrunot; «La Suisse plaque tournante de l’islamisme» de Saïda Keller Messahli; «Le radicalisme dans les mosquées suisses» de Mireille Vallette.

(7) 24 Heures

https://www.24heures.ch/un-imam-lie-au-tueur-dune-policiere-francaise-a-preche-a-prilly-550253296597     

https://www.24heures.ch/la-mosquee-de-prilly-cumule-les-invites-sulfureux-613308719720  

(8) «Formation continue sur l’islam en Suisse, Etat des lieux et analyse des besoins» (en partie en allemand et en partie en français).

https://www.unifr.ch/szig/fr/assets/public/uploads/Rapports/2016/schlussbericht-_islambezogene_weiterbildung.pdf

 

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