Da criminali diventano vittime

Nov 27 • Dall'UDC, Dalla Svizzera, L'opinione, Prima Pagina • 34 Views • Commenti disabilitati su Da criminali diventano vittime

Care lettrici e lettori,

di nuovo, degli atti di terrorismo islamico scuotono i paesi a noi vicini. Ma invece di trattare i criminali come criminali, da noi vengono trasformati in vittime. E presto si dimentica – fino al prossimo bagno di sangue. Quelli che vorrebbero intraprendere qualcosa politicamente sono messi in disparte. Leggete qui di seguito il mio commento.

«Sono vittime che si trasformano in mostri», dichiara il cosiddetto esperto di estremismi Samuel Althof nel «20minuten». Apparentemente, dunque, le vittime non sono i 4 morti e i 23 feriti, in parte gravi, che a Vienna sono stati aggrediti da un islamista in preda a furia omicida. Non è una vittima la donna sessantenne che sull’inginocchiatoio di una chiesa di Nizza è stata decapitata e uccisa da un islamista assieme ad altre due persone. E non è una vittima il docente parigino, decapitato in strada da un islamista.

No, l’esperto di estremismi basilese Samuel Althof dice testualmente: «La gente radicalizzata bisogna innanzitutto imparare a capirla». E si dovrebbe sviluppare con i giovani un rapporto di fiducia minuzioso e duraturo. I criminali sono dunque le vittime e le vittime sono in realtà i criminali, perché capiscono troppo poco gli assassini islamisti. Perché hanno mancato di sviluppare a suo tempo con loro un rapporto di fiducia. Questi sentimenti buonisti di psicologi e approfittatori professionisti distruggeranno l’Europa.

L’assassino della chiesa di Nizza – un 21enne tunisino – è arrivato in gommone in Europa, via Lampedusa, quale presunto profugo, recando con sé un documento della Croce rossa italiana. La famiglia dell’assassino ceceno del docente di Parigi ha ottenuto il permesso di dimora via richiesta d’asilo. Dovremmo finalmente smettere di continuare ad accogliere nel nostro paese delle persone non integrabili quali pseudo rifugiati.

L’UDC è l’unico partito che da anni s’impegna con tutte le sue forze contro l’espansione dell’Islam politico e contro l’importazione di rifugiati terroristi. Con innumerevoli iniziative, si batte contro la tratta di esseri umani e contro l’islamismo, per l’espulsione dei combattenti per l’ISIS, contro il finanziamento e per il divieto delle organizzazioni islamiste. Ma che cosa fanno il PS, i Verdi, i Verdi liberali, il PPD e il PLR? Respingono ogni proposta, rispettivamente ogni misura – e attendono la prossima volta che qualcuno sarà decapitato, sparato o pugnalato. Il presidente dei Verdi, Balthasar Glättli voleva addirittura accogliere 100’000 Siriani in Svizzera.  Una cosa è chiara: è soltanto una questione di tempo prima che il terrore approdi anche da noi.

 

Cordiali saluti dalle paludi di Berna

Thomas Matter – Consigliere nazionale UDC, Meilen (ZH)

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