Coronavirus: „Buon Dio, perché ci hai fatto questo?“

Mag 29 • L'opinione, Prima Pagina • 295 Views • Commenti disabilitati su Coronavirus: „Buon Dio, perché ci hai fatto questo?“

Un po’ di umorismo

Nella mia preghiera serale ho posto questa domanda al buon Dio. Ecco la sua risposta.

Ronco: «Perché questa epidemia di Covid, soprattutto perché in Ticino? È una punizione e – se sì – per che cosa?»

Dio: «Punizione? Un momento. Tutto questo, in Ticino, l’avete chiesto voi. Più volte e con insistenza. Io non ho fatto altro che esaudire i vostri desideri.»

Ronco: «Noi? Buon Dio, la tua saggezza è infinita, ma le tue parole sono imperscrutabili.»

Dio: «Ma pensaci un attimo. L’epidemia è nata in Cina, no? Laggiù, come Dio non ho voce in capitolo. I lavoratori cinesi che vivono in miserevoli condizioni nell’industria tessile l’hanno portata nel Nord Italia, da dove è poi stata esportata da voi dai frontalieri.»

Ronco: «Ma nessuno di noi ha voluto questo».

Dio: «Devo forse leggerti le preghiere serali degli ultimi anni dei vostri leader economici ticinesi, i quali pregavano per avere più frontalieri perché, senza di loro, apparentemente in Ticino non avrebbe funzionato più niente? Ultimamente erano circa 70’000, no? Personalmente lo ritenevo esagerato, ma questo era il vostro desiderio».

Ronco: «OK, va bene ma, in nome di Dio, che cosa dobbiamo fare adesso?»

Dio: «A suo tempo creai un principio biblico che diceva: Aiutati che Dio t’aiuta; purtroppo, Mosè dimenticò di scriverlo nelle sua tavole dei 10 comandamenti».

Ronco: «Già, ma purtroppo, questo principio non c’è né nella Costituzione federale né in quella cantonale. Però, un momento: in effetti esiste nell’articolo 121a della Costituzione federale, in merito all’immigrazione di massa. Ma è stato ignorato e mai applicato legalmente».

Dio: «Cominciate dunque finalmente a riflettere un po’ da soli e ad aiutarvi da voi, senza sempre chiedere l’aiuto di Dio. Il mio fedele collaboratore, lo Spirito santo, ha attualmente da badare a  2342345878912678 sistemi solari, non rimane tempo a sufficienza per tutto. Il mio consiglio è e rimane: Aiutati che Dio t’aiuta. Dunque, per l’ultima volta: se in Ticino ce la faceste a funzionare con meno frontalieri e più personale indigeno, vi sarebbero risparmiati in futuro innumerevoli problemi di natura economico-congiunturale, ma anche sanitaria. Ma adesso basta, ho altro da fare».

Ronco: «Molte grazie, buon Dio. Ma avrei un’ultima preghiera: non potresti alla prima occasione insinuare il tuo principio dell’auto-aiuto nella testa dei nostri politici e leader economici?»

A quest’ultima richiesta di Ronco, il buon Dio, probabilmente perché esula dalle sue competenze, non ha risposto.

Ronco

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