Consegnate le firme per l’iniziativa contro la libera circolazione delle persone

Set 7 • Dall'UDC, Dalla Svizzera, Prima Pagina • 1090 Views • Commenti disabilitati su Consegnate le firme per l’iniziativa contro la libera circolazione delle persone

Poco più di sette mesi dopo l’inizio della raccolta delle firme, l’UDC e l’ASNI hanno depositato presso la Cancelleria federale 118’772 firme a sostegno dell’iniziativa popolate “Per un’immigrazione moderata (Iniziativa per la limitazione)” che, in particolare, mira alla rescissione dell’accordo di libera circolazione delle persone con l’UE. Il testo di questa iniziativa è chiaro, e non permetterà, se accettata dal popolo, altri sporchi giochetti pro-UE da parte di Consiglio federale e parlamento, giochetti sfociati nel vero e proprio tradimento del mandato affidatogli dal popolo che il parlamento ha commesso con la non-applicazione dell’iniziativa contro l’immigrazione di massa il 16 dicembre 2016.

L’immigrazione incontrollata e le sue dolorose conseguenze sono percettibili quotidianamente. Il numero dei disoccupati di lunga durata e il suo impatto sulle istituzioni sociali sono inquietanti. La Svizzera registra il tasso di disoccupazione più alto dalla seconda guerra mondiale, nonostante la buona situazione economica. L’UDC e l’ASNI son anche preoccupati per i recenti eccessi di violenza e aggressioni a donne avvenuti a Ginevra e a margine della Street Parade di Zurigo.

Un paese libero e autodeterminato come la Svizzera deve gestire autonomamente l’immigrazione nel suo territorio. È, del resto, quanto succede nella maggior parte dei paesi performanti di questo mondo. È pericoloso dare il diritto d’immigrare e accedere alle nostre istituzioni sociali a oltre 500 milioni di cittadini stranieri. Anche l’evoluzione politica a livello mondiale esige che la Svizzera si doti di leggi d’immigrazione basate strettamente su bisogni economici e vegliando sulla sicurezza e la stabilità del paese. L’iniziativa per la limitazione depositata il 31 agosto chiede che la Svizzera regoli e controlli di nuovo in modo autonomo – quindi senza libera circolazione delle persone – l’immigrazione nel suo territorio.

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