Claudio Zali: “Tuteliamo i cittadini svizzeri”

Feb 23 • Dal Cantone, L'opinione, Prima Pagina • 619 Views • Commenti disabilitati su Claudio Zali: “Tuteliamo i cittadini svizzeri”

Il tema della preferenza indigena sul mercato del lavoro è stato uno dei primi dossier sul quale mi sono chinato fin dall’inizio della mia attività in qualità di Consigliere di Stato; una tutela dei cittadini nazionali che era già in vigore, per quel che concerne il mio Dipartimento, prima dell’iniziativa “Prima i nostri”.

La mia opinione è che l’ente pubblico debba assumere solo cittadini nazionali. In questo senso sono due le misure concrete che il Cantone ha messo in atto. La prima prevede che nei bandi di concorso per la ristrutturazione delle aree di servizio autostradali, i mandati e i lavori siano affidati – e ricordo che si tratta d’investimenti nell’ordine delle decine di milioni di franchi ogni volta – esclusivamente a ditte svizzere. Una misura, questa, che abbiamo applicato più volte: dapprima nel bando di concorso per la ristrutturazione e l’esercizio dell’area di servizio autostradale di Bellinzona; successivamente, nell’ambito della concessione per la ristrutturazione e la gestione di quella di Stalvedro San Gottardo Sud e, più recentemente, nella procedura di concorso per la costruzione e l’esercizio della nuova Area di servizio autostradale in territorio di Giornico.

Conseguentemente con questo, nella nuova Legge sulle commesse pubbliche (LCPubb) è previsto l’obbligo di aggiudicazione a favore di ditte svizzere. Pertanto, tutti gli assoggettati alla LCPubb, in primis, quindi, Cantone e Comuni, sono chiamati, entro i limiti finanziari in cui ancora vi è margine del Diritto cantonale, a rivolgersi unicamente a committenti svizzeri; nello spirito, dunque, della prima norma.

È evidente che si vorrebbe fare di più, ma ciò non è possibile per un semplice motivo: tentar di andare oltre significherebbe cozzare contro il Diritto federale e internazionale, come appreso nell’ambito del tentativo di concretizzare la più ambiziosa iniziativa Prima i  nostri. In tal senso, comunque, abbiamo modificato la Legge sui trasporti pubblici del 1994, che – lo ricordo – prevede l’introduzione della preferenza indigena per l’assunzione del personale delle aziende di trasporto beneficiarie di contributi pubblici. Nel dettaglio, nel testo di legge viene modificato l’articolo 27 capoverso 5, che impone alle aziende beneficiarie dei contributi di dare la precedenza nelle assunzioni alle persone residenti (a parità di requisiti e qualifiche), purché idonee a occupare il posto di lavoro offerto, tenendo in debita considerazione candidature di chi si trova in disoccupazione o a beneficio dell’assistenza. Una pratica applicata, più recentemente, anche presso l’Azienda cantonale dei rifiuti. Ecco che a livello cantonale, quello che potevamo fare lo abbiamo messo in atto. E non mi sembra poco, considerato che la Legge sulle commesse pubbliche muove centinaia di milioni di franchi ogni anno. A mio parere, per ottenere di più in futuro occorrerà cambiare l’esposizione della Svizzera agli Accordi internazionali.

 

Claudio Zali

Consigliere di Stato

Direttore del Dipartimento del territorio

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