Chi protegge i nostri interessi nazionali?

Dic 12 • Dall'UDC, L'opinione, Prima Pagina • 120 Views • Commenti disabilitati su Chi protegge i nostri interessi nazionali?

Care lettrici e lettori,

L’accordo-quadro negoziato fra il nostro paese e l’Unione europea è contrario agli interessi nazionali della Svizzera. Perché la ripresa automatica di diritto UE e il potere decisionale in ultima istanza della Corte di giustizia UE smantellano la nostra sovranità e i diritti del nostro popolo. Qui di seguito il mio commento.
Nella nostra massima base giuridica, la Costituzione federale svizzera in vigore, subito dopo l’enumerazione dei cantoni, nell’importante articolo numero due si legge: «La Confederazione Svizzera tutela la libertà e i diritti del Popolo e salvaguarda l’indipendenza e la sicurezza del Paese».
Sulla Costituzione e le sue norme giura ogni consigliere federale al momento della sua nomina e rinomina, segnatamente con questo testo: «Giuro dinnanzi a Dio onnipotente di osservare la Costituzione e le leggi e di adempiere coscienziosamente gli obblighi inerenti al mio mandato.»
Il nostro ministro degli esteri, il consigliere federale Ignazio Cassis, sottolinea costantemente che la nostra politica estera deve difendere i nostri interessi nazionali. Per esempio, il 21 agosto 2020 alla televisione svizzera, ha detto letteralmente: «Gli amici sono importanti nella vita. Ma non dobbiamo essere troppo romantici. La politica estera è una politica d’interessi, anche fra amici.»

La nostra Costituzione federale, il giuramento dei consiglieri federali al momento della nomina e la politica d’interesse quale supremo obiettivo, non sono compatibili con l’accordo-quadro con l’UE nella forma attualmente prevista. È perciò scandaloso che adesso si intenda negoziare ancora solo su degli scenari secondari. Per esempio, se un gessatore del Baden-Württemberg debba annunciarsi quattro o otto giorni prima di candidarsi per un lavoro in Svizzera. Ciò è quasi la sola cosa dell’accordo-quadro che interessa alla sinistra e ai sindacati.

Il gessatore del Baden-Württemberg non ha nulla a che vedere con i nostri interessi nazionali. Ma l’ha invece la ripresa automatica del diritto, che insedia l’UE quale legislatore al posto del nostro popolo e del Parlamento. E la nomina della Corte di giustizia UE, dunque giudici stranieri, quale suprema istanza giuridica. È incredibile che, invece delle questioni di fondamentale importanza, il Consiglio federale voglia rinegoziare solo un paio di dettagli. E se l’UE cederà un pochino su delle piccolezze insignificanti, la cosa ci verrà venduta come una grande svolta. Quando si sveglieranno finalmente le Svizzere e gli Svizzeri?

Cordiali saluti dalle paludi di Berna

Thomas Matter – Consigliere nazionale UDC, Meilen (ZH)

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